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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il "telecomando" a impulsi magnetici che permette di controllare l'allungamento delle barre senza dover intervenire chirurgicamente
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nella foto: Il "telecomando" a impulsi magnetici che permette di controllare l'allungamento delle barre senza dover intervenire chirurgicamente
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Scoliosi infantili: come curarle con le barre magnetiche

29 GEN 2014 - Trattamento avanzato per le scoliosi infantili evolutive. Il dott. Guido La Rosa ci spiega come si possono curare con un "telecomando"

«L’insorgenza di una scoliosi nei primi anni di vita  - spiega il dott. Guido La Rosa - rappresenta un’evenienza gravissima, per il rapidissimo peggioramento  che può avere la curva della schiena a causa del ritmo di crescita  del paziente, che è in piena età evolutiva. Tenete presente che un  bambino con scoliosi infantile può avere già a due anni una scoliosi vertebrale di 60°-80° di gravità con un ritmo di peggioramento ulteriore anche di 10°-15° all’anno!».

Gli organi maggiormente a rischio sono il midollo spinale (con il rischio di paraplegia) e i polmoni (che non trovano spazio a sufficienza per svilupparsi e questo può determinare problemi respiratori permanenti). Nei casi in cui la gravità e la rapidità del peggioramento della curva non consenta di intervenire con l’uso di busti e corsetti correttivi, si vedrà necessaria la via chirurgica in età molto precoce (3-4 anni di vita).

Grave scoliosi di un bambino di 7 anni ricoverato a Palidoro Inserimento delle barre magnetiche nel luglio del 2012 Allungamento del settembre 2012 Allungamento del novembre 2012 Allungamento del luglio 2013

«Gli interventi non possono essere però definitivi, come quelli eseguiti su soggetti di 13-14 anni  -avverte La Rosa - perché l’artrodesi (ovvero la fusione per via chirurgica delle vertebre comprese nella curva scoliotica) arresterebbe la crescita della colonna vertebrale. Intervenire chirurgicamente sulla scoliosi senza eseguire il blocco delle vertebre, significa dover inserire nel paziente  un impianto per il raddrizzamento della colonna, che dovrà  essere poi “allungato” ciclicamente, seguendo la crescita del bambino».

Fino a un recente passato questi allungamenti progressivi (da eseguire in genere due volte l’anno) comportavano ogni volta un intervento chirurgico in anestesia generale e il relativo ricovero, fino al raggiungimento dei 13-14 anni (è a questa età, infatti, che è possibile  eseguire l’intervento definitivo).  Si trattava a ben vedere  di un percorso molto lungo e faticoso per il bambino, che poteva protrarsi fino ai 5 o addirittura ai 10 anni di cura.

L’OPBG, come sappiamo,  adotta oggi un nuovo sistema di allungamento mini-invasivo, mediante l’utilizzo di dispositivi che permettono di eseguire allungamenti senza dover ricorrere ogni volta alla chirurgia.

«Il sistema  - spiega La Rosa – prevede l’uso di speciali “barre magnetiche” inserite con un primo intervento mini-invasivo (più breve, con minor perdita di sangue e con minori complicanze post-operatorie). Dopodiché gli allungamenti progressivi verranno effettuati non-chirurgicamente  attraverso  uno speciale “telecomando” che genera impulsi magnetici. L’allungamento, di circa 4-5 mm ogni volta, è assolutamente indolore e viene svolto in regime ambulatoriale e con paziente sveglio».

Tale metodica permette quindi di ridurre i rischi dovuti ad interventi chirurgici multipli e gli effetti psicologici che i numerosi  ricoveri producono sul bambino (ansia, depressione, insicurezza). La gestione ambulatoriale della malattia riduce inoltre il disagio alla famiglia, in termini di assenze dal lavoro e di spese di viaggio e di soggiorno.

Ndr: Nelle immagini correlate all’articolo: è possibile seguire la riduzione della scoliosi molto grave di un bambino di 7 anni, ricoverato all’OPBG di Palidoro nel 2012, ottenuta con l’applicazione del sistema della barre magnetiche e  mantenuta con gli allungamenti progressivi nell’arco di un anno, proporzionali alla crescita del bambino, senza ulteriori ricoveri, narcosi e interventi chirurgici.

Parole chiave: Barre magnetiche, Chirurgia vertebrale, Guido La Rosa, Ortopedia, Schiena, Scoliosi