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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
guarda il video Settimana della Lettura: cesti di libri per i bambini, laboratori e lettura di una favola creata dal Castello dei Sogni
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nel video: Settimana della Lettura: cesti di libri per i bambini, laboratori e lettura di una favola creata dal Castello dei Sogni
Storie

La Settimana della Lettura al Castello dei Sogni di Palidoro

15 MAR 2014 - Settimana del libro: Le tre fate. La favola inventata dal Castello dei Sogni, scritta sul libro costruito dai bambini e dalle loro mamme.

 

In occasione della Settimana della Lettura, il Castello dei Sogni di Palidoro si trasforma in un laboratorio di lettura. Cesti di libri da prendere in prestito, l'angolo della creatività per creare e disegnare libri e uno spazio di lettura per i piccoli. Le volontarie della ludoteca, inoltre, hanno letto e recitato “Le Tre Fate”, una favola ideata al Castello dei Sogni, con illustrazioni realizzate dai bambini e dalle mamme. Di seguito il testo della storia.

Le tre fate

C’era una volta una bellissima principessa di nome Rosabella, che era stata rapita da uno stregone molto cattivo. Lo stregone aveva rinchiuso la principessa nella torre più alta del suo castello. Un drago sorvegliava che lei non fuggisse, e che nessuno provasse a liberarla. Molti cavalieri, infatti, avevano provato a liberarla, ma lo stregone li aveva sempre respinti con i suoi poteri.

Un giorno un ciabattino molto furbo di nome Leo decise di andare a liberare la principessa.

Così andò dal re, il quale gli disse che se fosse riuscito a liberare la principessa sua figlia, avrebbe potuto sposarla.

Il ciabattino si incamminò deciso verso il castello dello stregone e strada facendo incontrò un piccolo draghetto che piangeva.

Allora Leo gli chiese:

- Perché piangi?

E il draghetto rispose:

- erché le persone quando mi vedono scappano pensando che io sia cattivo, ma in verità io sono molto buono e vorrei fare amicizia con tutti!

- Come ti chiami? chiese il ciabattino.

-  Arcobaleno! disse il draghetto.

Allora Leo gli disse:

- Bene! Se vuoi puoi venire con me a liberare la principessa Rosabella, tenuta prigioniera in un castello da un cattivo stregone. E noi diventeremo amici!

Così il ciabattino e il draghetto ripresero il cammino. Strada facendo incontrarono un cagnolino che piangeva tutto solo.

Leo gli chiese:

- Perché piangi?

Il cagnolino rispose:

- Piango perché il mio padrone mi ha abbandonato.

Allora il ciabattino gli disse:

- Da oggi sarò io il tuo padrone se tu verrai con noi a liberare la principessa Rosabella e ci aiuterai a sconfiggere il drago.

Il cane molto felice accettò, e si incamminò con loro.

Arrivati al castello dello stregone, i tre amici videro all’entrata un enorme drago nero, il famoso e feroce Drago Nerone, di cui si narrava che avesse dato fuoco persino all’antica Roma! Bisognava trovare una soluzione.

Il ciabattino Leo chiese allora al draghetto Arcobaleno:

- Che facciamo?

Il draghetto con entusiasmo urlò:

- Ci penso io!

Ma dalla sua bocca uscì solo una debole fiammella, che bruciò solo un filo d’erba.

Leo capì allora che il draghetto non avrebbe potuto sconfiggere il drago Nerone. Ma il cane, che aveva un collare magico, disse:

- Vi aiuto io!

Si tolse il collare magico, che parlò dicendo: “Il fuoco si spegne con l’acqua. Dovete chiedere aiuto alla Fata dell’Acqua, che vive nel lago fiorito”, disse il collare magico.

Camminarono giorni e mesi, e quando giunsero finalmente al lago non c’era traccia della fata. Ma il cagnolino inciampò in un sasso e cadde nel lago. La fata dell’Acqua, che stava dormendo nel fondo del lago, si svegliò per il gran trambusto. Vide il cagnolino che stava annegando, lo salvò e chiese:

- Chi siete voi, che avete disturbato il mio sonno?

Il ciabattino disse alla Fata:

- Scusaci, non volevamo disturbarti, ma abbiamo bisogno di te!

E le raccontò tutta la storia.

La fata rispose:

- Purtroppo io posso spegnere bracieri, fornelli e incendi, ma non le fiamme di un drago così potente! Dovete chiedere aiuto alla Fata del Fuoco, che vive nel Vulcano Fiammeggiante.

Camminarono giorni e mesi, e alla fine arrivarono al Vulcano Fiammeggiante, dove trovarono, avvolta nelle fiamme, la Fata del Fuoco.

I tre amici raccontarono tutta la loro storia. La Fata diede loro una pozione magica e disse:

- Appena il drago spalancherà la sua bocca, lanciategliela! Così lui cadrà addormentato. Attenti però, che l’incantesimo durerà poco. Per uscire dal castello avrete bisogno dell’aiuto della Fata della Terra, che troverete lungo la strada, verso il castello. E’ nascosta in una grotta.

I tre amici si incamminarono verso il castello e in una grotta, tra foglie e fiori, incontrarono la Fata della Terra.

- Che cosa volete creature umane? Disse la Fata.

- Abbiamo bisogno del tuo aiuto! Dobbiamo sconfiggere il drago Nerone, dissero i tre amici.

La fata allora disse:

- Io vi aiuterò a scappare dal castello, facendo crescere una lunga edera che vi libererà. Quando sarà il momento, suonate questo flauto magico. Un’edera salirà fino alla torre, e voi potrete scappare dal castello!

I tre arrivarono al castello. Leo il ciabattino tirò fuori la porzione, e quando il drago spalancò la bocca, la lanciò, e il drago cadde a terra addormentato.

Velocemente Leo e i suoi amici arrivarono in cima alla torre, dove era rinchiusa la principessa. Alle loro spalle arrivò lo stregone, che urlò:

- Fermi! Dove andate? La principessa è mia!

Il piccolo cagnolino si ricordò del flauto. Lo prese, lo suonò. Un’enorme edera salì immediatamente sulle pareti del castello, fino alla torre, e i tre amici con la principessa, riuscirono a scappare.

Appena arrivarono al castello furono celebrate le nozze tra la principessa Rosabella e il ciabattino Leo. Ci fu una grande festa, e tutti furono molto felici.

Da quel giorno la principessa e il ciabattino vissero per sempre felici e contenti.

Ascola la favola in versione integrale>>

 

 

Parole chiave: Castello dei Sogni, Favole, ipovedenti, Laboratorio, Ludoteca, Palidoro