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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Alessio Calandrelli, responsabile del Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
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nella foto: Alessio Calandrelli, responsabile del Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Assistenza e Cura

Una Tac per il Bambino Gesù di Palidoro

3 APR 2014 - Uno strumento fondamentale per un ospedale pediatrico con volumi tra i più grandi d'Italia. Ce ne parla il Dott. Alessio Calandrelli, responsabile del Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella

Dott. Calandrelli, cosa rende l’OPBG di Palidoro e S.Marinella uno degli ospedali pediatrici maggiori d’Italia?

«Con 166 posti letto e una capacità di attrazione di pazienti provenienti da fuori regione e dall’estero, l’Ospedale si caratterizza per diverse alte specializzazioni in ambito pediatrico, alcune delle quali rappresentano l’eccellenza assoluta in italia.

I numeri dell’offerta ai pazienti rispecchiano d’altro canto questa posizione di eccellenza. Ogni anno, infatti,  l’Ospedale eroga:

  • 500.000 Prestazioni Ambulatoriali 
  • 6.500 Ricoveri Ordinari                         
  • 14.000 Accessi di D.H                             
  • 17.000 Giornate di Riabilitazione          
  • 18.000 Accessi di Pronto Soccorso        
  • 4.000 Accessi di Day Surgery                 

 

L’incremento delle attività e la crescente complessità della casistica di bambini e adolescenti trattati, rendono necessaria l’implementazione degli strumenti diagnostici a disposizione dei piccoli pazienti che afferiscono alla sede di Palidoro.

Quali sono le Alte Specializzazioni che caratterizzano Palidoro e Santa Marinella?

«In merito all’alta specializzazione che li caratterizza si ricordano: chirurgia otologica - impianti cocleari e protesi; chirurgia delle vie aeree; trapianto di cornea; patologia vertebrale; neuroortopedia; neuroriabilitazione; robotica; chirurgia dell’obesità. L’Ospedale è inoltre centro di riferimento per il trattamento del Retinoblastoma, centro Prader-Willi e prima Sincope Unit pediatrica d’Italia».

Cosa serve per farle crescere ulteriormente?

«Come molti già sanno, da oltre un  anno la nostra amministrazione sta moltiplicando i proprio sforzi per raccogliere in fondi necessari per l’acquisizione di una TAC per l’ospedale di Palidoro.  Senza entrare troppo in dettagli tecnici, possiamo dire che il campo di applicazione della TAC è molto vasto: si va dal campo neurologico a quello scheletrico, toracico, addominale, oncologico di ogni distretto, vascolare, cardiaco e traumatologico.  Si può avere un’immagine molto dettagliata  non solo degli organi interni del corpo umano, ma anche delle arterie e delle vene. Le diverse specializzazioni di Palidoro, di cui abbiamo parlato, ne trarranno enorme giovamento, sia dal punto di vista dell’efficacia dei trattamenti sia dal punto di vista della riduzione dei tempi e dei disagi per i piccoli pazienti e le loro famiglie».

Se anche tu vuoi contribuire all'acquisto della TAC per il Bambino Gesù di Palidoro, puoi effetuare una donazione con bonifico bancario IBAN:
IT 57 I 08327 49633 000000002000

 

Parole chiave: Alessio Calandrelli, Chirurgia otologica, Chirurgia vertebrale, Day Hospital, Day Surgery, Neuroriabilitazione, Obesità infantile, Palidoro, Prader-Willi, Retinoblastoma, Riabilitazione visiva, Robotica, Sincope Unit, TAC, Trapianto di cornea