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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
I genitori hanno sempre molti dubbi in proposito ma vaccinare i propri figli è assolutamente necessario perla loro salute
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nella foto: I genitori hanno sempre molti dubbi in proposito ma vaccinare i propri figli è assolutamente necessario perla loro salute
Assistenza e Cura

Vaccini virali e vaccini batterici, che differenza c'è?

10 APR 2014 - Come funziona un vaccino? A cosa servono i richiami? Alcune domande che i genitori si fanno e alle quali i medici del Bambino Gesù sono sempre pronti a rispondere

La famigerata “esavalente”:  le mamme sono ancora intimorite dal fatto di dover inoculare ben 6 vaccini tutti insieme nel proprio bambino. Ma è fondata questa paura?

«Il corpo umano è predisposto a questo – rassicura il dott. Massimo Pennacchia – e 6 vaccini rappresentano un numero estremamente ridotto, se pensiamo che viene proposto alle mamme anche l’antipneumocco*,  che contiene ben 13 antigeni diversi, ai quali si dovrebbero aggiungere l’antirotavirus* e l’antimeningococco*».

Si  tratta in ogni caso di inoculare dei “germi” nei nostri bambini.

«Sì, ma questi germi sono morti, incapaci di moltiplicarsi. È questo il presupposto alla base delle vaccinazioni. Il nostro corpo viene indotto a creare anticorpi per combattere dei batteri inerti, completamente innocui.  Quando poi i nostri bambini, nella vita quotidiana, incontreranno di nuovo questi germi  (allora sì, vivi e agguerriti) avranno già gli anticorpi specifici e la risposta del loro organismo sarà immediata, eliminando gli agenti patogeni ancor prima che possano moltiplicarsi e fare danni. E, ribadisco , l’organismo del bambino è già predisposto per produrre anticorpi contro tanti nemici anche tutti insieme!».

Questo per quanto riguarda i vaccini contro gli agenti patogeni di natura batterica. Come funzionano invece i vaccini antivirali?

«I vaccini contro i virus (morbillo, rosolia e parotite)  si comportano in realtà in maniera differente. Il virus inoculato infatti non è morto come i batteri ma solo attenuato, incapace quindi di moltiplicarsi in maniera incontrollata (ed è questo a provocare, in assenza di anticorpi specifici, la malattia).  Proprio perché il virus inoculato non è morto, il vaccino può provocare, nel 50% dei casi, una reazione febbrile a distanza di  circa una settimana, che però è prevista e non deve destare preoccupazione.  C’è qualche raro caso in cui possa insorgere la malattia vera e propria, in forma ridotta,  ma la memoria immunitaria ottenuta sarà permanente».

Considerata la possibilità di questa reazione, seppur lieve, alcune mamme potrebbe pensare di poter evitare almeno questi vaccini.

«Assolutamente no! Tenente presente che il morbillo può complicarsi anch’esso con una polmonite o una meningite. Il vaccino contro la rosolia è fondamentale soprattutto per le donne perché, se contratta durante la gravidanza,  può comportare delle malformazioni gravissime per il feto. La parotite (i cosiddetti “orecchioni”) può invece provocare una grave infiammazione delle gonadi e causare sterilità (non solo nei maschi ma anche nelle femmine)».

A cosa servono i richiami?

«Alcune mamme sono preoccupate per questi richiami, perché pensano che si tratti di una dose maggiore  di antigene. Non è vero. Si tratta  molto semplicemente dello stesso identico vaccino che viene inoculato nuovamente, a distanza di tempo, per “ricordare” all’organismo di produrre gli anticorpi immediatamente, fermando sul nascere la malattia».

Tempo va girava voce che alcune reazioni particolarmente violente ai vaccini, in bambini molto piccoli, potesse provocare forme di autismo. C’è qualche fondamento?

«No, nel modo più assoluto. Si tratta di una voce del tutto infondata che pare fosse stata messa in circolazione “volutamente” da un medico inglese, radiato poi dall’Albo dei Medici Britannico».

 

*Lo pneumococco è un germe che può provocare seri problemi polmonari e causare anche una meningite

*Il rotavirus è la causa più frequente di diarrea grave nel lattante e nel bambino

*La meningite è l’espressione patologica più comune del meningococco. Si tratta di una malattia del sistema nervoso centrale, potenzialmente mortale

 

Vedi anche:

Dubbi sulle vaccinazioni? Ecco qualche chiarimento

Perché è importante vaccinarsi

 

Parole chiave: Donne, Febbre, malformazioni vascolari, Massimo Pennacchia, Medici di base, Morti in culla, Vaccinazioni, Vaccino di Sabin