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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
I macchinari in dotazione al Laboratorio di Analisi di Palidoro eseguono automaticamente la maggior parte dellle annalisi, riducendo i tempi di attesa per i referti
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nella foto: I macchinari in dotazione al Laboratorio di Analisi di Palidoro eseguono automaticamente la maggior parte dellle annalisi, riducendo i tempi di attesa per i referti
Ricerca e Innovazione

A Palidoro oltre 600mila indagini all'anno

8 MAG 2014 - Attraverso macchinari all'avanguardia, il Laboratorio Analisi di Palidoro ha implementato, su alcune linee analitiche, di circa cinquanta volte il proprio flusso produttivo

Il Laboratorio di Analisi di Palidoro è in grado di effettuare,ogni anno, circa 600mila indagini (Ematologia, Coagulazione, Chimica Clinica, Immunometria, Immunochimica,  etc,). Le richieste provengono in parte dai Reparti interni dell’Ospedale,in parte dalle altre sedi del Bambino Gesù ed in parte dall’utenza esterna.

«Quando ho cominciato questa professione - ci racconta il dott. Antonio Iannuzzi, dirigente di  I° livello del Laboratorio di Analisi di Palidoro - si lavorava, in un certo senso manualmente, e i tecnici di laboratorio investivano molto del loro tempo nell’effettuare le indagini afferenti nelle varie sezioni».

Oggi, invece, sono i macchinari ad effettuare automaticamente, la quasi totalità delle indagini. Per esempio, la conta dei globuli bianchi e rossi e piastrine, insieme a molti altri parametri, viene eseguita in totale automazione per cui ogni singolo elemento  viene “osservato” per la forma, la colorazione, il numero e altre caratteristiche peculiari.

«In passato - continua il dott. Iannuzzi - la conta dei globuli,per esempio,veniva effettuata al microscopico con delle apposite camere “conta-globuli”( le cosiddette camere di Thoma o di Burker). I diversi elementi del sangue venivano contati uno per uno attraverso diluizioni e colorazioni manuali e la formula leucocitaria veniva effettuata attraverso lo “striscio del vetrino”*. Se provassimo a calcolare il tempo effettivo necessario per un emocromo completo di allora, il rapporto con i ritmi odierni sarebbe di circa 1 a 40/50. Un autentico abisso».

Come si effettua lo striscio del vetrino: si depone una goccia di sangue sull’estremità destra di un vetrino. Un secondo vetrino viene appoggiato alla goccia con un angolo di 30-40°. Questo secondo vetrino viene poi mosso verso il lato opposto con movimento costante e rapido, in modo da realizzare lo striscio.

Colorazione: Se trattati con alcuni specifici reattivi (per esempio il colorantedi MayGrundwald-Giemsa) i vari elementi del sangue (globuli rossi, leucociti, piastrine, etc.) assumono una colorazione specifica e possono essere osservati al microscopio.

Parole chiave: Antonio Iannuzzi, Immunometria, Laboratorio, Laboratorio di Analisi, Palidoro, prelievo, Sangue