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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il dott. Enrico Castelli, Resp. della Neuriabilitazione Pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro
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nella foto: Il dott. Enrico Castelli, Resp. della Neuriabilitazione Pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro
Ricerca e Innovazione

Più TAC, meno RMN in Neuroriabilitazione

30 APR 2014 - Moltissimi i vantaggi per i bambini della Neuroriabilitazione con una TAC Palidoro. Si ridurranno le liste di attesa e i rischi per i pazienti

Continua la nostra indagine, tra i Reparti del Bambino Gesù di Palidoro, per capire quanto sia utile e necessaria una TAC per il lavoro dei suoi specialisti e soprattutto per la cura dei suoi piccoli pazienti. Questa volta ci siamo fermati presso la UO di Neuroriabilitazione Pediatrica e UDGEE.

«Solo nel 2012  - ci racconta il dott. Enrico Castelli - la Neuroriabilitazione di Palidoro ha effettuato quasi 10mila giornate di ricovero ordinario di bambini e adolescenti con un danno neurologico. Una buona percentuale di tali pazienti presenta in genere situazioni cliniche complesse, venendo qui da noi per lo più da reparti per acuti o in seguito a procedure chirurgiche (quindi da DEA, rianimazione, neurochirurgia, oncoematologia, cardiochirurgia, etc.). La loro condizione clinica è di relativa stabilità ma necessita di un monitoraggio attento  dell’evoluzione delle lesioni e di una tempestiva identificazione delle possibili complicanze. La crescente precocità di trasferimento dei pazienti nell’Unità di Neuroriabilitazione e la stretta collaborazione con la neurochirurgia e l’oncoematologia rendono ulteriormente difficile il rapido accesso a procedure di neuro-imaging. La possibilità di impiego di una TAC a Palidoro, oltre alla Risonanza Magnetica, semplificherebbe notevolmente la gestione di tali pazienti e, soprattutto, ridurrebbe i rischi clinici».

L’esecuzione di una TAC è essenziale anche per i frequenti pazienti che, a causa dell’impianto di devices (pompa per infusione di baclofene*, placche metalliche di sintesi di fratture, pacemaker e stimolatori vari) non possono essere sottoposti al campo magnetico della RMN. Un altro tipico caso di opportunità dell’esame TAC encefalo è quello dei pazienti con uno shunt* di derivazione liquorale a valvola regolabile dall’esterno: in questo caso ad ogni RMN segue la contestuale ri-regolazione della valvola da parte dei neurochirurghi.

«Un ulteriore aspetto da considerare nella scelta di istallare una TAC a Palidoro – sottolinea Castelli -  è il lungo tempo di esecuzione della RMN, con relativa sedazione prolungata. Nei bambini piccoli o con quadri clinici complessi ciò rende l’esame più rischioso e invasivo rispetto alla TAC, che normalmente non richiede sedazione. La disponibilità di una TAC a Palidoro  renderebbe significativamente inferiore il ricorso alla RMN come metodica di indagine, riducendo le nostre liste di attesa e migliorando l’appropriatezza delle richieste. Si eviterebbero anche i trasferimenti in ambulanza a Roma per eseguire le TAC (coi noti rischi del trasporto di pazienti instabili e gli oneri aggiuntivi) e ovviamente anche l’UDGEE di S. Marinella ne beneficerebbe».

*Si tratta di una pompa programmabile e di un catetere, impiantati chirurgicamente, per rilasciare direttamente nel liquido cerebro spinale un farmaco (in questo caso il baclofene) che contribuisce ad alleviare la spasticità grave causata da una lesione o da una malattia spinale.
*Uno shunt è comunemente formato da due cateteri e da una valvola unidirezionale che regola la quantità, la direzione e la pressione del liquido cerebrospinale al di fuori dei ventricoli cerebrali

Se anche tu vuoi contribuire all'acquisto della TAC per il Bambino Gesù di Palidoro, puoi effetuare una donazione con bonifico bancario IBAN:
IT 57 I 08327 49633 000000002000

 

Parole chiave: Enrico Castelli, Neuroriabilitazione, TAC