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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il laser a femto-secondi
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nella foto: Il laser a femto-secondi
Ricerca e Innovazione

"Occhi" puntati sulle nuove tecnologie

13 SET 2013 - Il trattamento del retino-blastoma attraverso la brachiterapia e il trapianto di cornea con l'ausilio del laser a femto-secondi. Tecnologie all'avanguardia al Bambino Gesù di Palidoro

«Nell’ultimo anno e mezzo – ci spiega il Dott. Luca Buzzonetti - l’oncologia oculistica ha fatto un grande salto di qualità. Dal gennaio 2013, infatti, è stato pubblicato un protocollo con le nuove linee guida in merito alla diagnosi e al trattamento conservativo del retino-blastoma, che è la più diffusa patologia oncologica in età pediatrica. Il documento è stato redatto dalla AIEOP (Associazione Italiana Ematologia Oncologia Pediatrica), ma protagonisti del progetto sono stati in massima parte gli oncologi e gli oculisti del Bambino Gesù».

Oltre ad essere l’artefice delle linee guida cui oggi fanno riferimento tutti i centri che assistono bambini affetti da questa grave patologia, L’Ospedale Pediatrico di Palidoro si è anche dotato di tutte le strumentazioni e procedure per applicare le possibili terapie alternative e ad oggi è l’unico centro in Italia ad offrire l’utilizzo della brachiterapia, che consiste in una radioterapia localizzata direttamente a livello oculare. In passato, per accedere a questo tipo di trattamento decisamente meno invasivo, i pazienti e le loro famiglie erano costretti ad impegnativi ricoveri all’estero, in particolare presso le strutture di Losanna. Oggi tutto questo è reso accessibile anche in Italia grazie all’impegno del Bambino Gesù e del suo personale.

Il reparto di oculistica dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù è anche l’unica struttura pediatrica al mondo a poter eseguire i trapianti di cornea sui bambini con la tecnica del laser a femtosecondi.

«Il primo e più importante punto di forza di questa tecnica – spiega il dott. Buzzonetti - è la minore incidenza di rigetto, che nel trapianto tradizionale registra ben il 50% dei casi trattati, mentre con la tecnica del laser il dato si abbassa al 30%. Cioò dipende dal fatto che il trapianto con metodo tradizionale viene eseguito attraverso l’asportazione e la sostituzione ‘a tutto spessore’ dell’organo. La tecnica con il laser, quando applicabile, permette invece l’asportazione di una sola porzione dell’organo; la parte più interna rimane intatta, agevolando la migliore riuscita dell’operazione, cioè l’attecchimento totale. In particolare il laser crea delle “micro bolle” all’interno della cornea facilitando il taglio preciso tanto della parte da rimuovere e sostituire che di quella da prelevare dal donatore».

Un ulteriore vantaggio che la tecnica offre è quello dell’utilizzo di un laser di estrema precisione, con ottimi risultati anche su pazienti molto piccoli e quindi con caratteristiche oculari biomeccaniche assai differenti da quelle dell’adulto.

L’utilizzo di queste due tecniche all’avanguardia fa del Bambino Gesù una  struttura d’eccellenza con una fortissima vocazione alla cura dei bambini.

Parole chiave: Brachiterapia, Laser a Femto-secondi, Luca Buzzonetti, Oculistica, Palidoro