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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Le moderne sale attrezzate della Rianimazione di Palidoro
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nella foto: Le moderne sale attrezzate della Rianimazione di Palidoro
Assistenza e Cura

Rianimazione: seguire il paziente anche dopo la dimissione

10 SET 2013 - Reparto di Rianimazione dell'Ospedale Pediatrico Bambino Gesù di Palidoro, si distingue per la peculiarità del sistema di assistenza offerto ai pazienti e ai loro familiari, dentro ma anche fuori dall'ospedale

Grazie alle apparecchiature per il ripristino delle funzioni vitali di ultima generazione di cui è dotato, il Reparto di Rianimazione, diretto dal dott. Franco Schiavi, rappresenta una delle più importanti eccellenze  che la sede di Palidoro dell’OPBG offre al territorio laziale e non solo. 

Come ci spiega il dott. Maurizio Corbari, che gestisce il Reparto, “qui a Palidoro siamo in grado di offrire un servizio di assistenza particolarmente qualificata durante e dopo il ricovero ospedaliero. In maniera specifica, durante il ricovero, il reparto di rianimazione svolge due importanti attività: la prima è quella di supporto delle funzioni vitali, pre e post operatoria (supporto ventilatorio, circolatorio, di protezione celebrale). L’altra è diretta alla gestione dei pazienti con patologie cronicizzate (quindi senza speranza di guarigione completa) ogni qualvolta  si presentino criticità gravi che richiedano il ricovero”.

In entrambi i casi il personale del reparto è stato formato in maniera specifica per offrire assistenza medica e psicologica ai piccoli pazienti e ai loro familiari, al fine di rendere il meno traumatico possibile il periodo del ricovero.

Ma poiché il ricovero prolungato in rianimazione  costituisce in ogni caso un evento “devastante” per il bambino e i genitori, specie alla presenza di altri figli, l’impegno dell’ospedale è teso ad agevolare il ritorno a casa del paziente, non appena le condizioni lo rendano possibile, in modo da permettere il riequilibrio delle dinamiche familiari.

Per quanto riguarda le malattie cronicizzate, con le quali il bambino dovrà purtroppo imparare a convivere, il personale medico ed infermieristico prepara da subito i genitori al momento della dimissione, offrendo loro l’opportuno addestramento per l’utilizzo eventuale dei macchinari a domicilio e avviando, laddove necessario, il programma ADI per l’Assistenza Domiciliare Integrata.

Una volta che il bambino è tornato alla propria abitazione, i familiari potranno essere già in grado di gestire quelle malattie croniche, di tipo neurologico, neuromuscolare, metabolico-degenerativo, che richiedano l’uso di un ventilatore meccanico, al fine di stabilizzare la respirazione non autonoma del piccolo.

È inoltre prevista una figura dell’ospedale che gestisca i contatti con le ASL di riferimento, in modo da sostenere anche le famiglie che facciano rientro in regioni diverse dal Lazio, per agevolare le procedure e le possibili soluzioni di assistenza.

Parole chiave: ADI Assistenza Domiciliare Assistita, Assistenza Domiciliare, Franco Schiavi, Malattie Croniche, Maurizio Corbari, Palidoro, Rianimazione