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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Lo stomaco di un paziente con obesità patologica, ridotto attraverso l'intervento di "Sleeve Gastrectomy"
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nella foto: Lo stomaco di un paziente con obesità patologica, ridotto attraverso l'intervento di "Sleeve Gastrectomy"
Assistenza e Cura

Obesità patologica: quando è necessario l'intervento chirurgico

19 GIU 2014 - Se falliscono sia l'approccio dietetico comportamentale sia il palloncino intragastrico, interviene la chirurgia dell'obesità. Operati con successo 15 bambini di cui 6 con sindromi genetiche

L’intervento si chiama di Sleeve Gastrectomy”: viene effettuata un’ampia riduzione dello stomaco in senso verticale. L’organo viene rimodellato in una sorta di “tubo” con un volume di 80-90 ml che costringe praticamente il paziente a imparare a mangiare quantità di cibo molto minori. E ottenere così dei dimagrimenti davvero significativi, dopo che l’approccio dietetico e persino il palloncino intragastrico non hanno prodotto i risultati sperati.

«Lavorando con una fascia di popolazione pediatrica che va dai pre-adolescenti (10-11 anni) fino anche ai 17-18 anni –spiega il dott. Francesco De Peppo, Resp. della UOC di Chirurgia Generale del Bambino Gesù di Palidoro - l’intervento chirurgico riduttivo non è ovviamente mai la prima scelta (soprattutto nei più piccoli, la speranza è che lo sviluppo puberale favorisca, con l’aumento della statura, anche una ridistribuzione del peso). Tuttavia non possiamo tenere un approccio troppo “attendista” soprattutto nei casi di evidente obesità patologica. Alcuni bambini possono raggiungere un indice di massa corporea di 45-50. Valori altissimi (parliamo di circa 200 chili a soli 14-15 anni)  che comportano inevitabilmente gravi problemi alla salute».

Al Bambino Gesù di Palidoro la Sleeve Gastrectomy viene praticata da circa un anno (un follow up giovane, quindi) e sono stati operati già una quindicina di pazienti, di cui 6 con obesità patologica di origine genetica (soprattutto la sindrome di Prader-Willy). La percentuale di complicanze post-operatorie è stata praticamente pari a zero e tutti i bambini hanno ottenuto in poco tempo il calo ponderale sperato.

«La nostra esperienza – sottolinea il dott. De Peppo – ci dice che si tratta di un intervento nella maggior parte dei bambini (70-80 % dei casi) risolutivo a tempo indeterminato. Il problema è che la chirurgia dell’obesità rappresenta ancora uno “spauracchio” per i genitori, anche se effettuato in laparoscopia, come questo. Alcuni di questi genitori mi hanno poi confidato di essersi pentiti di non aver fatto prima questa scelta, avendo constatato il grande miglioramento del figlio».

Parole chiave: Chirurgia, Chirurgia bariatrica, Francesco De Peppo, Obesità, Obesità infantile, Obesità patologica, Palidoro, Palloncino intragastrico, Sindrome di Prader-Willi