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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
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Prevenire la "morte improvvisa" in età pediatrica ed essere presenti sul territorio

22 MAG 2013 - Uno screening elettrocardiografico dei bambini realizzato direttamente nelle scuole dal personale della UOC di Aritmologia Pediatrica del Bambino Gesù di Palidoro, in accordo con il Comune di Santa Marinella.

Un progetto di screening aritmologico nelle scuole per prevenire la cosiddetta “morte improvvisa” in età pediatrica, che può colpire bambini anche apparentemente sani: circa 5 pazienti all’anno su 100.000, secondo i dati in possesso delle autorità sanitarie. Si tratta di un evento tragico che però – dicono gli esperti - dipende nel 90% dei casi da cause cardiache, molte delle quali potrebbero essere individuate in tempo con un semplice elettrocardiogramma.

Per questo motivo, grazie a un progetto di collaborazione tra l’OPBG di Palidoro e il Comune di Santa Marinella, è stato condotto per quattro settimane uno screening elettrocardiografico nelle scuole comunali “Pyrgus”, “Vignacce” e “Centro”, coinvolgendo ben 695 bambini tra i 3 e i 10 anni. Lo screening è stato effettuato da un team di aritmologi pediatri e tecnici di cardiologia messi a disposizione dall'Unità Operativa Complessa di Aritmologia Pediatrica di Palidoro, diretta dal dott. Fabrizio Drago.

I dati dello screening sono significativi. Ben il 5,73% dei bambini sottoposti a indagine elettrocardiografica presentava delle anomalie cardiache, e nell'1,43% sono state individuate delle alterazioni importanti (per le quali, tra l’altro, è stato immediatamente avviato un iter diagnostico più approfondito presso la stessa Unità di Aritmologia Pediatrica di Palidoro).

Per la maggior parte dei bimbi si è trattato del primo controllo cardiaco in assoluto e nessuno  di quelli che presentavano alterazioni importanti sapeva o sospettava di avere problemi cardiaci.

“La collaborazione con il mondo della scuola - spiega il Direttore Sanitario del Bambino Gesù, Massimiliano Raponi – si è dimostrato di grande aiuto per rafforzare il rapporto tra Ospedale e Territorio e ha permesso a bambini e genitori di acquisire uno sguardo più consapevole verso la tutela del proprio benessere,  costituendo una risorsa preziosa per gli anni a venire”.

“I genitori dei bambini – ci conferma infatti la signora Silvana Scordo, insegnante in pensione e delegata del Comune per questo progetto – si sono detti molto contenti per questa iniziativa e soprattutto rassicurati dalla presenza discreta ma molto concreta del Comune e dell’Ospedale”.

Durante la terza giornata di screening, abbiamo incontrato la dottoressa Daniela Righi e il tecnico di cardiologia Letizia Verticelli, che stavano seguendo e refertando gli elettrocardiogrammi e che si sono dimostrate professionali ma anche molto disponibili con i loro piccoli pazienti, i quali a volte esprimevano diffidenza se non addirittura paura nei confronti dei camici verdi e delle attrezzature. Le loro parole rassicuranti e soprattutto i loro sorrisi affettuosi hanno però spesso superato le barriere che alcuni bambini avevano istintivamente eretto intorno a sé.

“Lo screening elettrocardiografico si esegue oggi soltanto nell'ambito della medicina dello sport – aggiunge il dott. Drago - ma è un mezzo di rilevazione e prevenzione delle malattie cardiologiche troppo importante per non essere incluso negli esami strumentali da raccomandare, già nei primi mesi di vita del bambino. Non è più tempo di sottovalutare questo mezzo di prevenzione con cui possono essere salvate tante vite ed evitate tantissime patologie secondarie ad arresto cardiaco”.

“Questa esperienza - conclude infine il Responsabile delle sedi di Palidoro e Santa Marinella, Alessio Calandrelli - ci ha permesso di sperimentare un modello organizzativo di screening su un campione ridotto di popolazione, così da individuare più facilmente quelle problematiche e criticità che, una volta risolte, potrebbero permettere l'esportazione del modello a realtà più grandi”.

Parole chiave: Alessio Calandrelli, Daniela Righi, Fabrizio Drago, Massimiliano Raponi, Medicina dello Sport, Morte improvvisa, Palidoro, Santa Marinella, Screening Cardiologico, Silvana Scordo