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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il neonato produce nei primi giorni di vita molta più bilirubina di un adulto o di un bambino più grande, il che produce il cosiddetto "ittero neonatale"
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nella foto: Il neonato produce nei primi giorni di vita molta più bilirubina di un adulto o di un bambino più grande, il che produce il cosiddetto "ittero neonatale"
Assistenza e Cura

Ittero neonatale, bisogna preoccuparsi?

11 SET 2014 - È un brutto ricordo che accomuna molti genitori, ma di cosa si tratta esattamente? Perché è così facile che insorga nei primi giorni di vita del bambino?

Passati ormai i lunghi mesi della gravidanza e le ansie del parto, rimane solo la gioia incontenibile di stringere tra le braccia il proprio bambino, con la fretta spasmodica di tornare a casa per cominciare insieme questa nuova vita. E invece, il doversi sentir dire che la madre può tornare a casa ma il bambino no, causa “ittero neonatale” è un colpo davvero inaspettato. Un colpo al cuore!

In realtà questo intoppo nella corsa alla felicità è in genere di breve durata, appena qualche giorno, ma per i neo genitori sembra un’autentica eternità.

Ma cos'è l'ittero neonatale e da cosa può essere causato? Lo abbiamo chiesto alla dott. ssa Mary Haywood Lombardi della UO di Pediatria Multispecialistica del Bambino Gesù di Palidoro.

«L'ittero è il colore giallastro della cute e degli occhi dovuto alla bilirubina, una sostanza gialla, appunto, che viene prodotta dal fegato durante la naturale decomposizione dell'emoglobina (i globuli rossi che trasportano l'ossigeno nel sangue).

Per varie ragioni il neonato produce nei primi giorni di vita molta più bilirubina di un adulto o di un bambino più grande.

Per questo TUTTI i neonati hanno un pochino di "ittero", che a volte è cosi lieve che neanche si nota ad occhio nudo.

Alimentarsi bene aiuta il corpo del neonato ad eliminare la bilirubina attraverso le feci e le urine (è la bilirubina che le rende rispettivamente marrone e gialla)».

In alcuni casi, però, l'ittero del neonato può essere patologico.

«Se la bilirubina si accumula (per varie ragioni possibili: problemi di alimentazione, funzione del fegato, una incompatibilità del sangue del neonato con quello della madre, infezioni neonatali etc...) allora si deposita non solo sulla pelle, ma in tutti i tessuti del corpo. Se si deposita in grandi quantità nei tessuti, in particolare nel cervello, questo può causare danni, anche permanenti. È per questa ragione che si monitorizza il valore di bilirubina nei neonati e si cerca di mantenerla inferiore ai "valori limite" (diversi per ogni età, in ore, del neonato). Se la bilirubina si avvicina a questi valori limite, allora il neonato viene ricoverato per eseguire fototerapia: la "lampada" apposita che attraverso una specifica lunghezza d'onda "spezza" la bilirubina e la elimina.

L'ospedale di nascita controlla il valore di bilirubina del neonato e lo documenta sul cartellino di dimissione, indicando ai genitori se o quando deve essere ricontrollato. Solitamente l'ittero cutaneo del neonato è massimalmente visibile verso il 3-5° giorno di vita, cioè intorno alla dimissione, dopodiché dovrebbe progressivamente regredire e non essere più visibile entro le 2 settimane di vita».

Quanto e quando devono preoccuparsi i genitori?

Il consiglio generale, per i genitori, è non lasciarsi abbattere da questo evento, tutt’altro che raro, e affidarsi con serenità alle prescrizioni dei medici. E' inoltre opportuno seguire le seguenti indicazioni:

- Se l'ospedale di nascita ha indicato un controllo, bisogna sempre eseguirlo.

- Se dopo la dimissione il colorito giallo del neonato sembra AUMENTARE piuttosto che diminuire, meglio tornare subito al centro nascita e far controllare il peso e il valore di bilirubina. 

È importante guardare il bambino sotto diversi tipi di luce, perché il tipo di illuminazione modifica l'aspetto itterico.

- Se il bambino appare ancora "giallino" dopo 2-3 settimane di vita, conviene fare un controllo della bilirubina (ed eventualmente altri esami).

-Se le feci del neonato sono pallide (e non marroni-verdi e poi gialle come dovrebbero essere dopo i primi 4-5 giorni), deve essere visto dal medico curante.

- Se il bambino è a rischio per un ittero patologico (è prematuro oppure di basso peso alla nascita, c'era una incompatibilità del sangue di mamma con il sangue del neonato, la mamma ha contratto infezioni in gravidanza, il bambino ha avuto una infezione neonatale, o non allatta bene, etc... ) meglio portarlo a controllo presso il centro nascita o dal pediatra di fiducia. Meglio un controllo in più che uno in meno.

PER I SERVIZI DI NEONATOGIA DEL BAMBINO GESÙ:

Dipartimento di Neonatologia Medica e Chirurgica

Terapia Intensiva Neonatale Immaturi

 

 

 

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