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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
L'atresia coanale è una malformazione congenita, che alla nascita può creare gravi difficoltà respiratorie al bambino
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nella foto: L'atresia coanale è una malformazione congenita, che alla nascita può creare gravi difficoltà respiratorie al bambino
Assistenza e Cura

Atresia Coanale, cos'è e come si risolve

12 SET 2014 - Una rara malformazione congenita, che impedisce al neonato di respirare, trattata con successo al Bambino Gesù

L’atresia coanale è “una malformazione congenita caratterizzata dalla mancata pervietà (ovvero la capacità di un canale o di un condotto organico di consentire il passaggio di fluidi, liquidi o gassosi) della regione coanale”.

Di che si tratta?

Ce lo spiega il dotto Filippo Tucci, della UO di Otorinolaringoiatria Pediatrica del Bambino Gesù: «Le coane sono delle cavità nasali che mettono in comunicazione narici e bocca (o meglio, la parte alta della faringe, detta rinofaringe – vedi immagine) e ci permettono di respirare sia con la bocca che con il naso.

Durante la vita fetale, questa comunicazione è chiusa da una membrana che impedisce il passaggio del liquido amniotico. Tale membrana viene naturalmente riassorbita prima della nascita ma, nei rari casi in cui ciò non avviene, si presenterà una mancata comunicazione tra naso e faringe. L’ostruzione che viene a crearsi può essere mono o bilaterale, a seconda che interessi una o entrambe le fosse nasali posteriori.

Nelle forme bilaterali, ciò provoca alla nascita gravi difficoltà respiratorie perché nei primi giorni di vita il neonato è capace a respirare solo attraverso il naso».

Come si fa la diagnosi?

«La diagnosi è possibile al momento della nascita, quando il personale medico effettua la classica manovra di aspirazione di liquido dal naso; in questi casi si avrà una impossibilità al passaggio del sondino nelle fosse nasali, cosa che deve far insorgere il sospetto di atresia coanale. La conferma diagnostica sarà possibile con l’esecuzione di una TAC della regione nasale».

Come e quando si cura?

«Nelle forme bilaterali rappresenta sicuramente un’emergenza, a causa delle difficoltà respiratorie cui il neonato va incontro, e si rende quindi necessario un intervento chirurgico che deve essere effettuato entro il primo mese di vita.

L’intervento si esegue con tecnica endoscopica (per via nasale) e prevede l’apertura artificiale della via coanale, con il ripristino della naturale funzione respiratoria del naso del bambino. Purtroppo, dato che l’organismo tende a richiudere naturalmente l’apertura da noi creata, sono necessari più interventi per stabilizzare l’apertura ma alla fine il ripristino dellfunzione respiratoria nasale è definitiva».

Parole chiave: Atresia Coanale, Emergenza Medica, Filippo Maria Tucci, narici, naso, neonato, Otorinolaringoiatria, TAC, vie respiratorie