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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
guarda il video Il ruolo della Nutrizione Artificiale al Bambino Gesù di Palidoro - Intervista al dott. Raffaele Edo Papa
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nel video: Il ruolo della Nutrizione Artificiale al Bambino Gesù di Palidoro - Intervista al dott. Raffaele Edo Papa
Assistenza e Cura

La Nutrizione Artificiale al Bambino Gesù

6 OTT 2014 - Pesava 18 chili a 16 anni. Ecco come è stata salvata dall'Unità Operativa di Pediatria Multispecialistica

«La piccola Lucia (nome di fantasia) è affetta da una malattia neurodegenerativa progressiva, che all'età di 16 anni l’ha ridotta a pesare appena 18 kg di peso.

Il suo ricovero presso il nostro reparto di Pediatria Multispecialisticè durato 3 mesi, trascorsi attuando un delicato e progressivo programma di renutrizione e affrontando quotidianamente, in collaborazione con i colleghi chirurghi, rianimatori, neuroriabilitatori e radiologi, tutte le complicanze infettive e metaboliche che uno stato di grave malnutrizione comporta.

Il giorno in cui abbiamo dimesso Lucia tutto il personale del reparto ha vissuto un momento di profonda commozione che ci ha ripagato ampiamente degli sforzi fatti per salvarla e riaffidarla alle cure dei genitori, persone con una forza unica che a loro volta ci hanno insegnato molto».

L’esperienza della piccola Lucia - attraverso le parole del dott. Raffaele Edo Papa - ci racconta il ruolo fondamentale che al Bambino Gesù svolge la Nutrizione Artificiale

La Nutrizione Artificiale (NA) è una terapia con cui si previene o si corregge  la malnutrizione e/o gli effetti di uno stato ipercatabolico, in pazienti in cui l’alimentazione per via naturale è compromessa, temporaneamente o permanentemente, a causa di una sottostante condizione di malattia o dei suoi esiti.

La scelta del tipo di NA da utilizzare, si basa sullo stato funzionale residuo dell’apparato gastrointestinale, preferendo sempre la via di somministrazione più naturale:

  • La Nutrizione Enterale (NE) consente la somministrazione di nutrienti direttamente nello stomaco o nell'intestino mediante l'uso di apposite sonde o stomie.
  • La Nutrizione Parentale (NP) consente di infondere i nutrienti, in forma semplice, direttamente nel torrente circolatorio per via venosa.

A Palidoro vengono curati ogni anno centinaia di bambini disabili, alcuni dei quali in condizioni di malnutrizione tali da richiedere spesso lunghe degenze per il recupero. 

«Nel nostro ospedale  - spiega il dott. Papa - è presente una Unità Operativa di Nutrizione che gestisce l'utilizzo di tecniche all'avanguardia per i pazienti ricoverati e per quei pazienti che, risolta la fase acuta della malattia, rientrano a casa con un programma di Nutrizione Artificiale Domiciliare (NAD)».

I genitori svolgono un ruolo fondamentale nell'attuazione di programmi di NAD e a tale compito, vengono addestrati dal personale sanitario durante i giorni di ricovero.

«Considerata la continua evoluzione delle cure mediche  - aggiunge il dott. Papa - e l'aumento anche in ambito pediatrico della sopravvivenza dei pazienti cronici o con disabilità, la Nutrizione Artificiale riveste sempre più un ruolo cruciale nella gestione dei pazienti complessi».

Parole chiave: Alimentazione, Assistenza Domiciliare, Disabilità, Disfagia, Neuroriabilitazione, Nutrizione, Nutrizione Artificiale, Nutrizione Enterale, Nutrizione Parenterale, Palidoro, Pediatria Multispecialistica, Raffaele Edo Papa, Rianimazione