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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella

Ho un animale domestico in casa e un figlio in arrivo. Devo fare una scelta?

Caterina Marabotto

Risponde Caterina Marabotto - Pediatria

Assolutamente no, la presenza dell’animale può far bene allo sviluppo delle capacità di socializzazione del bambino ma bisogna ovviamente fare attenzione ad alcune norme igieniche di base, necessarie a proteggere i bambini dalle possibili malattie che possono essere trasmesse dalla saliva e dalle feci dell’animale, oltre ovviamente a quelle trasmesse attraverso i parassiti che si possono annidare nel loro pelo.

Comunque è sempre opportuno:

  • tenere l’animale alla larga dai luoghi in cui vengono preparati i pasti (fuori dalla cucina, quindi);
  • evitare quanto più possibile che l’animale lecchi il viso e le mani del bambino e, nel caso, lavare subito dopo le parti;
  • controllare spesso che non abbiano addosso dei parassiti, soprattutto pulci e zecche, che possono veicolare infezioni trasmissibili all’uomo;
  • assicurarsi che l’animale sia in buona salute e in regola con le vaccinazioni. Portarlo quindi periodicamente dal veterinario per una visita approfondita (compresa analisi delle feci);
  • igienizzare gli ambienti comuni al bambino e all’animale (particolare attenzione al pavimento, soprattutto se il bimbo gattona);
  • Per il cane: spazzolarlo ogni giorno – con guanti monouso e all’aperto e portarlo periodicamente a fare la toletta da un professionista
  • Per il gatto: cambiare spesso la sabbia della lettiera, utilizzando sempre dei guanti monouso.

 

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Parole chiave: Caterina Marabotto, Malattie infettive, parassiti, Vaccinazioni