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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
guarda il video Il dott. Pier Francesco Costici ci illustra l'attività della Neuro Ortopedia del Bambino Gesù
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nel video: Il dott. Pier Francesco Costici ci illustra l'attività della Neuro Ortopedia del Bambino Gesù
Ricerca e Innovazione

La Neuro Ortopedia del Bambino Gesù

26 NOV 2014 - Palidoro è Centro di Riferimento in Italia, con oltre tremila bambini neuropatici operati per disturbi ortopedici

Negli ultimi decenni, col progresso delle scienze mediche, sono paradossalmente aumentate anche le cerebropatie infantili.

Si tratta di bambini che -in passato- alla nascita erano destinati a morte certa per via di gravi malformazioni congenite o perché troppo prematuri.

Oggi, invece, grazie all’evoluzione delle TIN,  delle diagnosi prenatali e delle  cure precoci, riescono a sopravvivere, a volte però al prezzo di significative complicanze neurologiche.  Conseguentemente, possono svilupparsi deformità che provocano dolore e riduzione o perdita della funzione motoria. È emersa quindi la necessità di trattamenti riabilitativi e chirurgici atti a migliorare quanto più possibile la qualità di vita questi bambini.

E qui entra in gioco la Neuro Ortopedia.

«Cercando di semplificare – ci spiega il dott. Pier Francesco Costici – la Neuro Ortopedia è una specializzazione che si occupa di disturbi ortopedici  in bambini affetti da patologie neurologiche. Il nostro scopo è operare per  prevenire o curare una deformità invalidante e dolorosa o anche per migliorare la funzionalità motoria in un bambino che cammina male».

Fondamentale per l’attività dei chirurghi neuro ortopedici è l’approccio multidisciplinare.

«Noi – come ci conferma il dott. Costici – valutiamo sempre questi pazienti insieme ai neuro-riabilitatori e ai pediatri, per capire quali siano le necessità di recupero motorio e quale sia il periodo più idoneo per intervenire chirurgicamente. A volte, infatti, può essere necessario inserire nel progetto riabilitativo l’atto chirurgico che serve a rimuovere eventuali “retrazioni articolari” che impediscono un movimento corretto. Se infatti la neuroriabilitazione deve rieducare il cervello di questi bambini alla funziona motoria, è chiaro che devono anche avere degli arti funzionanti con i quali lavorare».

Gli interventi possono essere più conservativi (bilanciamenti muscolari, allungamenti o trasposizioni della funzione dei tendini e dei muscoli) o più “estremi” come le osteotomie o le artrodesi (“fratture chirurgiche” eseguite al fine di  per “ricomporre” nella maniera più “anatomica” possibile le articolazioni). Un’altra tipologia molto particolare e complessa di intervento è l’impianto della pompa di baclofen che permette di agire direttamente sulla spasticità del paziente attraverso l’inoculazione programmata di un farmaco (il baclofen, appunto).

«Palidoro – aggiunge il dott. Costici - è stato uno dei primi centri in Italia a sviluppare la Neuro Ortopedia. Ricordo a questo proposito con affetto il dott. Vittorio Salsano che negli anni ’80 dedicò una sezione del Reparto di Ortopedia a questa specializzazione,  praticando tra i primi in Italia la chirurgia su pazienti spastici. Oggi la Neuro Ortopedia è diventata un Centro di Riferimento in Italia per questo tipo di pazienti, vantando una delle maggior casistiche (circa 3.500 bambini neuropatici operati per disturbi ortopedici).

Parole chiave: Chirurgia vertebrale, Neuroriabilitazione, Ortopedia, Pier Francesco Costici