Menu
Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
guarda il video La famiglia Ferrari, ora felice e al completo, al Bambino Gesù
Condividi Condividi
nel video: La famiglia Ferrari, ora felice e al completo, al Bambino Gesù
Storie

La ricerca è speranza

7 GEN 2015 - Francesco e Francesca Ferrari raccontano la storia del loro piccolo Matteo, salvato dalla ricerca medica al Bambino Gesù

Presenti al lancio ufficiale del progetto del Bambino Gesù “Un cuore nuovo”Francesco e Francesca Ferrari, i genitori di Matteo -salvato grazie all’utilizzo di due cuori artificiali e ad un trapianto- testimoniano l’importanza della ricerca medica e della cultura dei trapianti d’organo, ancora troppo poco diffusa nel nostro Paese.

Il piccolo Matteo è nato il 14 novembre 2010 con una cardiomiopatia dilatativa associata ad una calcificazione arteriosa generalizzata. Una condizione, a detta dei primi medici che l’avevano preso in cura, “incompatibile con la vita”. I genitori però non si arrendono e si rivolgono all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù.

Qui Matteo rimane ricoverato in terapia intensiva per molto tempo.  Le sue condizioni sono critiche ma il piccolo è forte, continuando a sorridere alla sua mamma, che gli rimane sempre accanto. Il papà è sempre vicino a loro col pensiero ma è rimasto a casa, per badare alla sorellina di Matteo, Giulia.

«Non le abbiamo mai voluto nascondere nulla – ci raccontano i genitori – e anche lei è stata forte. Le mancava la mamma ma desiderava fortemente anche poter abbracciare il propri fratellino. Anche oggi lo adora, lo protegge ed è sempre molto paziente con lui».

Nel frattempo per i medici è chiaro che l’unica possibilità per Matteo è un trapianto di cuore.

Ma il trapianto non arriva subito, serve tempo, e il cuore di Matteo è debole.

Il dottor. Antonio Amodeo, resp. responsabile dell'Unità di Funzione ECMO e Assistenza Meccanica Cardiorespiratoria  del Bambino Gesù, propone allora ai coniugi Ferrari un approccio sperimentale, l’impianto di un cuore artificiale esterno per la circolazione extracorporea che permetterà a Matteo di resistere fino all’arrivo di un cuore nuovo. Insieme all’impianto temporaneo di un cuore artificiale interno (il più piccolo mai impiantato, appena 11 grammi). Il metodo funziona, Matteo tiene duro e alla fine il cuore arriva.

«La nostra gratitudine va al Bambino Gesù, in particolare al dott. Amodeo e anche al dott. Sergio Filippelli, oltre a tutto il personale medico e infermieristico che si è preso cura del nostro piccolo. Ma il nostro ringraziamento più grande va alla famiglia del bambino che ha donato il suo cuore a Matteo. Non lo dimenticheremo mai».

Parole chiave: Cuore, Cuore artificiale, Mamma, Ricerca, Trapianto, Trapianto d'organo

Articoli Correlati

guarda il video Presentazione del progetto "Un cuore nuovo" del Bambino Gesù
Eventi

Al Bambino Gesù nasceranno "cuori nuovi"

' A cosa serve il filo interdentale? '

Angela Galeotti
Risponde Angela Galeotti

Il filo interdentale è un utile strumento dell'igiene orale, perché riesce ad eliminare i residui …