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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
La cataratta congenita può compromettere gravemente lo sviluppo della funzione visiva del bambino
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nella foto: La cataratta congenita può compromettere gravemente lo sviluppo della funzione visiva del bambino
Assistenza e Cura

Cataratta congenita e ambliopia: quando intervenire?

8 GEN 2015 - Due patologie dell'occhio correlate, per le quali fondamentale è la diagnosi precoce

La cataratta – l’opacizzazione del cristallino che caratterizza normalmente l’avvicinarsi dell’età senile – può essere congenita (presentandosi cioè nei primi mesi di vita) compromettendo gravemente lo sviluppo della funzione visiva del bambino e determinando la cosiddetta “ambliopia da deprivazione”.

Per avere la possibilità di un migliore recupero visivo – anche se la vista sarà comunque “quantitativamente” limitata – se la cataratta è mono-laterale andrebbe operata entro le 6 settimane di vita, se bilaterale, invece, entro le 10 settimane. 

Si parla di ambliopia, comunemente detta “occhio pigro”,  quando tra i due occhi vi è una differenza di almeno 2/10 di acutezza visiva, e può riguardare uno o entrambi gli occhi.

Tale differenza di acutezza visiva provoca nel cervello del bambino una sorta di selezione dell’immagine che arriva “più a fuoco”, con la conseguente preferenza di un occhio rispetto all’altro che corrisponde ad un maggiore sviluppo dei “sistemi di trasmissione” delle immagini a livello corticale.  Questo “settaggio cerebrale” si stabilizza definitivamente intorno agli 8 anni di età.

«Proprio per questa ragione – spiega il dott. Luca Buzzonetti, Resp. dell'Unità di Oculistica del Bambino Gesù -  il recupero visivo di un occhio ambliope  può avvenire non oltre gli 8 anni di vita, per cui risulta fondamentale sottoporre un bambino alla prima visita oculistica entro i 3 anni di età, per poter “sfruttare” il tempo disponibile per un’eventuale terapia riabilitativa che, nella maggior parte dei casi, consiste nella prescrizione di occhiali e di un bendaggio da effettuare per alcune ore durante la giornata. Fortunatamente, l’ambliopia è per lo più causata da difetti di vista e non da patologie più gravi che prevedono un intervento chirurgico. In questo caso, però, soprattutto in presenza di malattie congenite,  la diagnosi deve essere immediata e il trattamento il più rapido possibile».

La cataratta congenita è però ancora una delle principali cause di cecità in età pediatrica, considerando che è responsabile di circa il 10-15% di tutte le cecità infantili e che un neonato su 250 (0.4%) presenta qualche forma di opacità del cristallino.

Al Bambino Gesù ogni anno vengono operati  circa un centinaio di bambini con cataratta congenita, mono  e bilaterale. L’intervento consiste nell’asportazione del cristallino opaco e, in tempi diversi a seconda dell’età del bambino, nella sua sostituzione con un cristallino artificiale. Alternativamente all’impianto del cristallino artificiale, almeno per un primo periodo, potranno essere utilizzate specifiche lenti a contatto. In ogni caso poi andrà effettuato  un bendaggio dell'occhio migliore per stimolare l'occhio pigro.

Parole chiave: Cataratta congenita, funzione accomodativa, Luca Buzzonetti, neonato, occhio, Oculistica, prima visita, Riabilitazione visiva