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Affanno, palpitazioni, sincopi. Non sempre sono sintomi di una patologia cardiaca
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nella foto: Affanno, palpitazioni, sincopi. Non sempre sono sintomi di una patologia cardiaca
Assistenza e Cura

Sintomi cardiaci nei bambini. Quando NON allarmarsi!

13 GEN 2015 - Affanno, palpitazioni, sincopi. Non sempre sono sintomi di una patologia cardiaca

La sincope (perdita di coscienza transitoria-PdCT) o meglio lo svenimento è un evento molto più comune di quanto si creda in età pediatrica e soprattutto molto meno preoccupante.

«Circa il 5% dei bambini va incontro almeno una volta e nella vita a un episodio di svenimento o pre-svenimento, dovuto NON a patologie cardiache ma ad altre cause: una forte emozione, un colpo di calore o un calo improvviso della pressione».

A dircelo è proprio il dott. Fabrizio Drago, che di “sincopi” se ne intende.

«La sincope in età pediatrica – continua Drago – è un evento molto comune, anche perché spesso i bambini non sanno ancora dosare le proprie forze. Per esempio, nel cimentarsi per la prima volta in uno sport o in un  gioco, magari in una giornata molto calda,  si sottopongono ad uno sforzo eccessivo senza mai essersi allenati prima e, all’improvviso, si sentono mancare le forze e si accasciano a terra. Non bisogna subito allarmarsi. Si presta loro i necessari soccorsi e, nella maggior parte dei casi, si riprendono senza la necessità di una rianimazione cardiaca. Beninteso, parliamo di bambini già sottoposti a un ECG -almeno entro il primo mese di vita- che abbia escluso anomalie cardiache importanti».

Stessa cosa dicasi per i sintomi da affaticamento  che vanno inquadrati in uno specifico contesto, che dipende soprattutto dalla frequenza con la quale compaiono.

«Se un bambino  - precisa il dott. Drago - ogni volta che si cimenta in una qualsiasi attività ludica, presenta dopo pochi minuti evidenti segni di spossatezza, pallore in volto e palpitazioni, allora è il caso di fare un controllo. Altrimenti può accadere che un  bambino perfettamente sano, preso dall’entusiasmo per un gioco, prosciughi in un sol colpo tutte le proprie energie e poi si mostri spossato, con l’affanno e la testa che gira».

Un altro sintomo che spaventa molto i genitori sono le cosiddette palpitazioni.

«Verso i 4-5 anni di età  -  spiega il dott. Drago - un bambino comincia a notare il battito del proprio cuore e può spaventarsi per un’eventuale accelerazione, dovuta magari a uno spavento o a uno sforzo improvviso. In questi casi il consiglio per i genitori è quello di mettere una mano sul torace del piccolo e cercare di capire se effettivamente il suo giovane cuore stia subendo un’accelerazione significativa. Nel frattempo si fa sdraiare il bambino e si cerca di farlo rilassare. In genere un cuore sano torna naturalmente al suo ritmo regolare. Se invece queste palpitazioni hanno una frequenza cardiaca molto elevata, sono ricorrenti, improvvise e senza causa apparente, allora possono nascondere effettivamente un’anomalia cardiaca importante come una tachicardia parossistica (ma parliamo di un caso ogni 25mila nati)».

Parole chiave: ECG, Fabrizio Drago, Sincope Unit, tachicardia parossistica
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