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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
La bronchiolite è una malattia che di solito si risolve spontaneamente, per cui il giusto  trattamento è fondamentalmente di supporto
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nella foto: La bronchiolite è una malattia che di solito si risolve spontaneamente, per cui il giusto trattamento è fondamentalmente di supporto
Assistenza e Cura

Bronchiolite: surplus di accessi al Pronto Soccorso del Bambino Gesù

9 GEN 2015 - In questi giorni si parla di "epidemia da bronchiolite" ma forse non è il caso di esagerare

Sono in forte aumento in questi giorni gli accessi ai pronto soccorso pediatrici per sintomi influenzali, bronchioliti e altri problemi respiratori.

«A partire da metà dicembre il numero di accessi al Pronto Soccorso è aumentato progressivamente, toccando i 20-30 casi giornalieri, fino a raggiungere la cifra record di circa trecento nel giorno di Santo Stefano».

Questi i dati che riferisce il dott. Antonino Reale, Responsabile del Pronto Soccorso Pediatrico del Bambino Gesù di Roma-Gianicolo. Tale picco dipende da due fattori: da una parte il progressivo intensificarsi del virus influenzale (di cui si prevede l’apice a fine gennaio) e dall’altra dai diversi “ponti” che quest’anno si sono succeduti durante le feste natalizie (riducendo quindi la presenza e il supporto dei pediatri di famiglia).

Se l’influenza di quest’anno sembra non destare troppe preoccupazioni (con un decorso medio di circa 5 giorni senza complicazioni) qualche attenzione in più meritano i casi di bronchiolite.

«Questa infezione – sintetizza il dott. Reale – causa prima di tutto problemi a respirare e spossatezza, tanto che il bambino a volte non ha neanche la forza di nutrirsi. A correre i rischi maggiori sono i neonati, in particolare se prematuri, e i bambini affetti da gravi patologie croniche di tipo respiratorio».

La bronchiolite è una malattia che di solito si risolve spontaneamente, per cui il giusto  trattamento è fondamentalmente di supporto ovvero, laddove necessario, bisogna garantire un'adeguata ossigenazione del sangue (mediante somministrazione di ossigeno umidificato e riscaldato) e un'adeguata idratazione (attraverso la somministrazione di soluzioni glucosaline per via endovenosa). 

«Nelle situazioni più gravi – continua il dott. Reale - è necessario il ricovero ma, nella maggior parte dei casi, dopo la visita e il trattamento, il piccolo può tornare a casa ed essere gestito dai genitori».

Fondamentale però in questo caso il supporto del pediatra di famiglia.

Parole chiave: Bronchiolite, Febbre, Influenza, neonati, Pronto Soccorso Pediatrico