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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il torcicollo oculare è una posizione anomala del capo che il bambino assume per "compensare" un problema alla vista
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nella foto: Il torcicollo oculare è una posizione anomala del capo che il bambino assume per "compensare" un problema alla vista
Assistenza e Cura

Torcicollo oculare, come si distingue da quello ortopedico?

3 FEB 2015 - Una posizione anomala del capo dovuta a problemi alla vista. Non sempre basta la visita oculistica per risolverlo

Si parla di torcicollo oculare quando la posizione anomala del capo che il bambino assume non è correlata alla contrazione/retrazione del muscolo sternocleidomastoideo, ma dipende da problemi alla vista che devono essere in qualche modo “compensati”.

Girando la testa orizzontalmente (a destra o a sinistra) o verticalmente (in alto o in basso), oppure inclinandolo su una spalla, il bambino cerca di trovare una direzione dello sguardo in cui gli assi visivi siano paralleli e la deviazione degli occhi venga annullata.

Il torcicollo oculare può trovare quindi la propria origine in diverse patologie della vista:

  • La paralisi di un muscolo oculare che produca una deviazione oculare
  • Un più tipico difetto refrattivo (miopia, astigmatismo, ipermetropia)
  • Una forma di strabismo
  • Un nistagmo*
  • Una differenza di visus tra i due occhi. In questo caso può capitare che il bambino ruoti la testa per mettere l'occhio con migliore visus più vicino all’oggetto della visione.

Correggendo il difetto visivo all’origine della deviazione del capo, questa dovrebbe risolversi di conseguenza.

È importante però la conoscenza dei possibili quadri clinici che possono presentarsi e che coinvolgono diverse figure professionali oltre all'oculista e all'ortottista (fisiatra, ortopedico, fisioterapista) perché si devono evitare diagnosi errate che possono portare ad errati trattamenti.

Se, per esempio, attraverso lo studio delle caratteristiche del torcicollo, l'ortottista può risalire ad identificare il muscolo o i muscoli oculari paretici, è anche vero che possono esistere diverse cause anche extra-oculari (una paralisi cerebrale, anomalie delle ossa cervicali, addirittura una perdita di udito monolaterale), che possono sovrapporsi al quadro oculare.

«Anche il test dell'occlusione** – come sottolinea il dott. Paolo Capozzi -  è chiarificatorio solo nella paralisi del IV nervo cranico (nervo trocleare) perché nelle altre situazioni l'occlusione di un occhio può non modificare la posizione anomala del capo, pur derivando da una causa oculare».

Ciò conferma la necessità, in presenza di torcicollo oculare, di utilizzare un approccio multidisciplinare alla patologia, coinvolgendo i diversi specialisti (parliamo anche di neurologi e di otorinolaringoiatri) in una  diagnosi differenziale che permetta di identificare il trattamento più idoneo al paziente. A rendere conto di questa complessità, c’è la casistica sempre molto ampia del Bambino Gesù, che include casi emblematici, come quello che il dott. Capozzi ha riportato in un recente corso su questo tema.

«Si trattava – spiega Capozzi – di una piccola paziente il cui torcicollo era dovuto a un tumore cerebrale, che ho potuto operare per correggere la posizione anomala del capo dopo 3 anni da un precedente intervento neurochirurgico. Un caso complesso che ha richiesto tempo per uno studio approfondito e il contributo di più specialisti».

 

*Il nistagmo è una condizione caratterizzata dal movimento involontario, rapido e ripetitivo, degli occhi. Il disturbo è provocato principalmente da una disfunzione delle aree del cervello che controllano i movimenti oculari.

**Si tratta di coprire con un bendaggio uno degli occhi del bambino. Essendo un meccanismo di compensazione di un disturbo visivo, in alcuni casi si po’ rilevare l’autonoma normalizzazione della posizione del capo da parte del paziente ma – come sottolineato dal nostro specialista – non è sempre così. 

Parole chiave: fisiatra, occhio, Oculistica, oculistica neonatale, ortottista, Paolo Capozzi, Paralisi Cerebrale infantile, strabismo, Torcicollo, visita specialistica