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A San Valentino, tre testimonianze d'amore al Bambino Gesù
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nella foto: A San Valentino, tre testimonianze d'amore al Bambino Gesù
Storie

Testimonianze d'amore

14 FEB 2015 - Il giorno di San Valentino, al Bambino Gesù vince l'amore. Ecco i tanti modi in cui è possibile amare…

Un uomo guarda negli occhi sua moglie. Sono lucidi, i suoi occhi, ma spera che la moglie non se ne accorga. Lei piange, è agitata. Il loro bambino di 3 anni sta per entrare in sala operatoria.

L’uomo le prende la mano. Lei la stringe. Ogni tanto le accarezza la testa, sfiorandole i capelli. Lei si sente tranquillizzata da quei gesti d’amore, che valgono molto più di ogni parola che si possa dire.

Il papà bacia il figlio sulla fronte. Il personale dell’Ospedale lo porta via, verso la sala operatoria. La mamma può andare con lui, può accompagnare il piccolo fin dentro alla sala operatoria. Gli tiene la mano, sorridendogli, per tranquillizzarlo, lungo la strada che percorrono insieme. Una mano dentro l’altra. Il bimbo è tranquillo. I dottori e gli infermieri gli hanno spiegato tutto, prima. Lui sa che può aspettare di addormentarsi vicino alla sua mamma.

Così Samuele si addormenta, guardando negli occhi il suo amore, la sua mamma.

 

Una donna con il camice si avvicina a un lettino. Dentro c’è un bimbo. Qualche giorno fa ha festeggiato il suo primo compleanno. Ha vissuto i suoi primi 365 giorni in Ospedale. La sua mamma l’ha abbandonato quando è nato. L’ha portato qui.

Non sta bene, questo piccolo. Ha delle lesioni cerebrali che probabilmente limiteranno i suoi movimenti. Ancora è presto per sapere cosa riuscirà e cosa non riuscirà a fare.

La donna con il camice si avvicina, e lo accarezza. Da quando il bambino è qui in Ospedale non c’è stato giorno in cui non sia andata a fargli sentire il suo amore.  La donna gli parla, gli massaggia le gambe, gli canta le canzoni. Gli fa sentire l’unica cosa che gli manca, qui. L’amore di una mamma, che non ha mai avuto. Alle cure ci pensano i dottori.

La donna con il camice è una volontaria. Ama questo bambino, si prende cura di lui, con amore.

Così Francesco non si sente solo, non ha freddo. È riscaldato dall’abbraccio dell’amore.

 

Due signori anziani tengono per mano una bimba. La stanno portando al Castello dei Sogni, dove ci sono altri bambini che fanno dei laboratori creativi. La bimba è stata lavata, vestita, pettinata con amore. E’ ricoverata da qualche giorno in Ospedale. Ogni giorno, i due signori anziani, che sono sposati da 50 anni, arrivano in Ospedale prima che lei si svegli. Danno il cambio ai genitori, che trascorrono la notte vicino a lei. Il giorno ci sono loro, con la loro nipotina.

Il nonno guarda la bimba con la dolcezza dei suoi 75 anni. Lei ci gioca, la bimba. E lui le lascia fare tutto. È il suo compagno di giochi preferito, suo nonno.

La nonna è la sua seconda mamma. Si prende cura di lei, con amore. La rimprovera, se serve. Il nonno no. Lui non ci riesce.

Matilde sente l’amore dei nonni, smisurato, e lo ricambia con un amore appassionato. Che riscalda i loro cuori.

Chi sa amare ed è amato, non è mai solo.

 

Parole chiave: amore, Famiglia, Mamma, S Valentino

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