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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Molti bambini perfettamente sani hanno una salivazione marcata che a volte preoccupa un po' le mamme
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nella foto: Molti bambini perfettamente sani hanno una salivazione marcata che a volte preoccupa un po' le mamme
Assistenza e Cura

Perché i bambini sbavano?

9 MAR 2015 - Non sempre si tratta di scialorrea. I consigli e i chiarimenti della dott.ssa Cerchiari

In un bambino sano, ossia senza alcun tipo di disordine neurologico o psicologico, una salivazione marcata può dipendere da diversi fattori, che non devono necessariamente allarmare le mamme.

«L’aumento della salivazione – ci spiega la dott.ssa Antonella Cerchiari, Responsabile del Servizio di Disfagia del Bambino Gesù di Palidoro e S.Marinella – può essere dovuta all’eruzione dei denti. Un bambino che verso i 6-7 mesi comincia ad avere fastidio alle gengive perché i primi dentini devono venire fuori, comincerà a mordicchiarsi la mano o il lembo della copertina (e qualsiasi cosa gli venga a tiro), ricoprendoli di saliva».

È chiaro però che questa salivazione non sarà mai prepotente né continua come in situazioni patologiche, e generalmente termina quando i suoi denti da latte giungono alla fine del loro percorso eruttivo.

Spesso vengono in valutazione per scialorrea* bambini di 3-4 anni che non hanno problematiche specifiche, ma che devono semplicemente dismettere l’uso del biberon in modo da permettere la corretta chiusura dell’arcata dentaria e cominciare a mangiare “come i bimbi grandi”.

«Il problema della salivazione - chiarisce la dottoressa- può persistere quando c’è un uso spropositato degli ausili di alimentazione (biberon e affini). Se un bambino oltre i 3 anni d’età continua a prendere il latte a colazione, pranzo o cena e usa nel frattempo il biberon anche per bere l’acqua, può verificarsi una mal occlusione dell’arcata dentaria e quindi una chiusura della bocca inadeguata. Il bimbo abituato a “succhiare” e non a “masticare”, sarà più portato a espellere la saliva fuori dalla bocca che a deglutirla.

È bene quindi fare attenzione a quella che è l’evoluzione delle abilità di alimentazione del bambino, evitando l’abuso di biberon, tettarelle e dello stesso ciuccio.

* Conosciuta anche come ptialismo, è una condizione clinica caratterizzata da un anomalo ed eccessivo accumulo di saliva nella cavità orale, associato talvolta ad una vera e propria ipersecrezione salivare
Parole chiave: Antonella Cerchiari, Disfagia, Scialorrea