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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Viaggio nella funzione alimentare del bambino da 0 a 3 anni
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nella foto: Viaggio nella funzione alimentare del bambino da 0 a 3 anni
Assistenza e Cura

Viaggio nella funzione alimentare del bambino da 0 a 3 anni di età

9 MAG 2015 - I consigli della dottoressa Antonella Cerchiari per comprendere al meglio le tappe fondamentali dello sviluppo fisiologico del bambino

Una guida sintetica e concreta dedicata ai neo-genitori. Il libro della dottoressa Antonella Cerchiari (Viaggio nella funzione alimentare del bambino da 0 a 3 anni), è il risultato del lavoro che da anni porta avanti presso l'Ospedale Bambino Gesù di Palidoro come logopedista e nutrizionista.

“La motivazione che mi ha spinto a realizzare uno scritto sulla funzione alimentare del bambino dalla nascita ai primi 3 anni di vita, è data dalla complessità che si nasconde sotto un'azione apparentemente semplice e naturale, che accompagna l'essere umano per tutta la sua vita e dalla quale non può prescindere”.

Del resto, la funzione alimentare, come tutte le funzioni evolutive, progredisce attraverso delle tappe specifiche che il bambino deve raggiungere in un tempo definito. In questa prospettiva, diventa fondamentale comprendere che gli step che portano il bambino a spostarsi e ad alimentarsi con la competenza di un adulto, non sono così rigidi e potrebbero verificarsi diversamente. Ciascun bambino, infatti, ha il proprio ritmo ed impara le diverse abilità scegliendo i tempi che meglio gli si adattano. Le variabili dalle quali il percorso del bimbo può dipendere sono diverse: capacità di tollerare gli stimoli sensoriali, carattere, credenze culturali, ambiente sociale.

Allattamento al seno

L'alimentazione del neonato ha inizio con l'allattamento. Il piccolo, attraverso l'olfatto ed il contatto con il corpo materno, è in grado di raggiungere la fonte nutrizionale. Inizialmente la suzione non è perfetta, ma quest'azione, ripetuta quotidianamente dal neonato, lo porta a migliorare la sua attività nutritiva. Risultato di questo processo, la diminuzione delle coliche e dei rigurgiti del piccolo, che non perde più il latte dalla bocca. L'allattamento al seno è raccomandato in modo esclusivo nei primi 6 mesi di vita, e comporta benefici tanto per il bambino, quanto per la mamma. Il latte materno, infatti, è il nutriente più completo per il neonato, soddisfandolo per nutrizione e idratazione, sviluppando inoltre il suo sistema immunitario.

Ausili di alimentazione

L'occorrente utile per alimentare il bambino è un equipaggiamento specifico che ha come obiettivo quello di favorire l'entrata nutrizionale, rendere il momento del pasto sereno, rilassante e ricco di conoscenze da apprendere. Durante il momento del pasto il bambino sviluppa delle competenze e gli ausili di alimentazione sono fondamentali per sostenere questo apprendimento.

Nella scelta è importante considerare:

- qualità del materiale di composizione

- età di utilizzo dell'ausilio ed abilità di alimentazione da sviluppare

- caratteristiche dell'ausilio

Uso del biberon

Per alcuni neonati l'uso del biberon inizia molto presto e senza passare dall'allattamento al seno. Il piccolo che si alimenta al biberon in età da seno (0-6 mesi) non presenta un attacco sigillato a livello orale e può capitare che perda parte del latte dalle commissure laterali della bocca. La suzione del neonato sul biberon è ancora poco precisa e durante la suzio-deglutizione capita che con il latte venga deglutita una discreta quantità di aria che durante la poppata può creare disagi al bambino.

La differenza reale la fa la tettarella, la cui forma, come quella di un beccuccio, piuttosto che la sua rigidità, determinano un'attività linguale e labiale diversa che può essere più o meno fisiologica. L'ausilio da scegliere è quello che più si presta alla conformazione della bocca del bambino e alla fisiologia della suzione.

Svezzamento

Lo svezzamento è una tappa evolutiva dell'iter alimentare che induce il bambino a scoprire cibi nuovi, per gusto e per consistenza diversi da quelli del latte.

In questo periodo di tempo, che va dai 4 ai 6 mesi di età, l'alimentazione continua ad essere principalmente composta dalle poppate di latte alle quali si aggiungono piccolui assaggi di altri cibi. Il bambino, infatti, non dovrà abbandonare immediatamente il latte, lo dovrà fare gradualmente aumentando le quantità delle pappe e diminuendo la necessità di assunzione di liquidi. Lo svezzamento ha inizio quando il bambino è pronto. Ci sono indizi chiari ed evidenti che fanno capire al genitore che il piccolo è pronto per essere svezzato. I 3 principali sono:

- livello di sviluppo neuromotorio

- coordinazione occhi-mano-bocca

- livello di maturazione delle abilità motorie e sensoriali orali

I genitori devono dunque stare attenti ai segnali che il bambino manda e quando sono presenti quelli sopra indicati potrà iniziare ad offrire loro i cibi nuovi.

Uso del ciuccio

La suzione non nutritiva è un'attività naturale che il neonato presenta fin dal grembo materno. La suzione rilassa e calma il bambino nei momenti di pianto inconsolabile, tanto che negli ospedali viene utilizzato durante procedure dolorose e di emergenza perchè ha un effetto analgesico. Dopo i 2 anni di vita, l'utilizzo dovrebbe essere scoraggiato perchè interferisce con lo sviluppo corretto delle strutture oro facciali. In generale, è consigliabile utilizzarlo solo dopo che l'alimentazione al seno si è stabilizzata. Durante l'arco della giornata, è sbagliato offire il ciuccio al bambino: esso inibisce infatti tutta la fase di conoscenza orale che il piccolo fa, portando gli oggetti e le manine alla bocca. Le stimolazioni sensoriali, infatti, sono fondamentali per lo sviluppo delle attività motorie di lingua, labbra, guance e mandibola.