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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Caldo, umidità e sbalzi di temperatura possono influire sullo stato di salute del bambino durante l'estate.
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nella foto: Caldo, umidità e sbalzi di temperatura possono influire sullo stato di salute del bambino durante l'estate.
Assistenza e Cura

Gola e naso, i disturbi estivi che possono colpire i nostri bambini

22 LUG 2015 - Mal di gola, raucedine e sangue dal naso possono mettere a dura prova la serenità estiva della nostra famiglia. Ecco i consigli degli esperti del Bambino Gesù per affrontare l'emergenza

Estate, tempo di gioco e divertimento per i bambini, ma anche periodo dell’anno in cui facilmente possono presentarsi problemi della gola e del naso causate da caldo, umidità e sbalzi di temperatura dovuti all’aria condizionata. Per salvaguardare al meglio la salute dei nostri figli, ecco alcuni utili consigli degli esperti del Bambino Gesù.

GOLA

Anche se in generale la gola risente in positivo dell’arrivo della bella stagione, è fondamentale prestare attenzione agli sbalzi climatici tra un ambiente rinfrescato da condizionatori e il caldo umido dell’esterno.

«Uno sbalzo violento di temperatura, unito al sudore causato dal tasso di umidità dell’aria  – spiega Giovanni Carlo De Vincentiis, Responsabile di Otorinolaringoiatria del Bambino Gesù di Palidoro  – può dar vita a un’infiammazione della mucosa della faringe, che determina il comune “mal di gola”. L’infiammazione si caratterizza da un fastidio tra naso e gola, difficoltà di deglutizione, secrezione catarrale e può generare febbre con ingrossamento dei linfonodi del collo. Per curarla è bene ricorrere a farmaci anti-infiammatori e, solo nel caso di persistenza, sarà necessario sottoporsi a terapia antibiotica».

Un'altra problematica che può essere la diretta conseguenza dall’aria condizionata, è rappresentata dalla raucedine, che comporta l’alterazione del normale tono di voce. Il consiglio, in questo caso, è quello di osservare un periodo di riposo evitando di sforzare inutilmente le corde vocali infiammate.

D’estate si assiste però anche a un miglioramento della respirazione nasale e della qualità del sonno dovuta all’azione del sole, del caldo e dello iodio del mare che, asciugando le mucose, permettono la riduzione del volume delle tonsille e delle adenoidi.

NASO

Durante il periodo estivo aumenta nei bambini la probabilità di fuoriuscita di sangue dal naso (epistassi), perché il caldo accresce la possibilità di rottura dei capillari. Spesso può generare agitazione e ansia nei genitori, anche se sono sufficienti piccoli accorgimenti per risolvere in breve tempo l’emergenza.

«È importante far sedere il bambino con la schiena piegata in avanti per evitare che possa ingerire il sangue – spiega Filippo Maria Tucci, dirigente medico di Otorinolaringoiatria del Bambino Gesù di Palidoro. Durante l’emorragia bisogna tenere tra le dita la parte anteriore del naso, controllando che in questo modo si riduca effettivamente la fuoriuscita di sangue».

Il naso è facilmente sede di emorragia perché la sua mucosa è ricca di capillari sanguigni, specialmente nella regione anteriore delle fosse nasali. I casi di epistassi coinvolgono più frequentemente i maschi e tendono a diminuire di frequenza con la crescita, per poi cessare del tutto dopo i 14 anni.

«Se la fuoriuscita del sangue non dovesse arrestarsi nell’arco di 10 minuti, è consigliabile recarsi in un pronto soccorso. A scopo preventivo esistono in commercio pomate che, applicate periodicamente nelle fosse nasali, hanno un effetto cicatrizzante sui capillari».

Per prevenire l’epistassi è importante evitare l'esposizione al caldo e assumere prodotti a base di Vitamina C, per aumentare la resistenza delle pareti vasali, e K per favorire la coagulazione.

Leggi anche: "Gola e Naso: cosa può succedere d'estate"

Parole chiave: mal di gola, Ospedale Bambino Gesù, raucedine, sangue dal naso