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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
L'otite media coinvolge la struttura dell'orecchio che si trova tra la membrana del timpano e l'orecchio interno.
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nella foto: L'otite media coinvolge la struttura dell'orecchio che si trova tra la membrana del timpano e l'orecchio interno.
Assistenza e Cura

Otiti medie: i bambini i più colpiti

24 LUG 2015 - Una patologia dell'orecchio, causa dell'abbassamento dell'udito, che può arrivare a provocare danni permanenti. Gli specialisti del Bambino Gesù ci aiutano a riconoscerla

D’estate, abbiamo visto, i frequenti bagni in mare possono irritare la cute del padiglione e del condotto auricolare esterno. Questa iniziale dermatite può favorire un’infezione batterica che è causa di otite esterna, molto dolorosa, ma risolvibile in genere con adeguato trattamento farmacologico.

L’orecchio del bambino, però, è estremamente vulnerabile a un’altra forma di otite, più insidiosa, che può arrivare a causare problemi all’udito. Stiamo parlando dell’otite media, che coinvolge la parte dell’orecchio che si trova tra la membrana del timpano e l’orecchio interno.

L’OTITE MEDIA

Questa infezione, virale o batterica, è dovuta al ristagno di fluido nell’orecchio medio che non proviene dall’esterno (per via della barriera del timpano), ma risale dalle vie aeree attraverso la tuba di Eustachio. La patologia è spesso la conseguenza di un’infezione di naso e gola.

In particolare, l’otite media acuta è caratterizzata da otalgia, un forte dolore causato dalla pressione che i fluidi accumulati nell’orecchio medio esercitano sul timpano. In casi non-acuti, il versamento catarrale può non essere doloroso, ma comunque causa di un progressivo abbassamento dell’udito da parte del bambino. 

PERCHÉ NEI BAMBINI È PIÙ FREQUENTE?

L’otite media è molto più frequente nei bambini che negli adulti. Il motivo dipende dalla forma della tuba di Eustachio che, nei soggetti pediatrici, è più corta e orientata orizzontalmente (e non verticalmente come nelle persone adulte). Tale conformazione rende più difficile il drenaggio del muco verso la faringe e ne favorisce l’accumulo nell’orecchio medio.

In aggiunta, l’infiammazione delle vegetazioni adenoidi, nei più piccoli, può portare alla produzione delle secrezioni mucose che, risalendo la tuba di Eustachio, vanno ad intasare l’orecchio medio. Le adenoidi hanno il loro maggior sviluppo tra i 3 e i 5 anni e tendono ad involvere durante la pubertà per poi divenire completamente inattive in età adulta.

SE L’OTITE È RICORRENTE

Le otiti catarrali a volte non sono associate ad infezione batterica, ma possono costituire un problema esclusivamente meccanico alla base dell’ipoacusia del bambino (calo di udito). In mancanza di infezione gli antibiotici risultano inefficaci, ma è comunque possibile intervenire con lavaggi nasali a base di soluzione ipertonica (non la semplice fisiologica), 4-5 volte al giorno.

Se il problema dovesse cronicizzarsi (persistendo oltre i sei mesi) e l’abbassamento dell’udito dovesse diventare significativo (superando i 40 dbl di perdita uditiva), sarà necessario considerare l’approccio chirurgico, tramite drenaggio trans-timpanico. L’intervento consiste in una minuscola incisione della membrana del timpano per poter aspirare il catarro che, avendo assunto una consistenza gelatinosa, è divenuto di difficile espulsione tramite via naturale.

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Parole chiave: adenoidi, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, otite media, udito