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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il primo giorno di scuola è spesso motivo di ansia non solo per i bambini ma anche per i genitori.
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nella foto: Il primo giorno di scuola è spesso motivo di ansia non solo per i bambini ma anche per i genitori.
Assistenza e Cura

Il primo giorno di scuola: come affrontarlo al meglio

4 SET 2015 - I consigli degli esperti del Bambino Gesù per i genitori in ansia. Gli atteggiamenti corretti da tenere con i figli e con gli insegnanti, dall'asilo alla scuola primaria

L’inizio del nuovo anno scolastico è alle porte; tra il 7 e il 16 settembre, a seconda della Regione di appartenenza, molti genitori e molti bambini vivranno per la prima volta, o rivivranno, il loro “primo giorno” di scuola. Talvolta con l’ansia che spesso ne consegue.

Mamme e papà, infatti, temendo che il momento del distacco dalla famiglia e il contatto con la nuova realtà possa costituire un evento traumatico, rischiano di aumentare senza volerlo il carico di emotività dei più piccoli.

Gli esperti del Bambino Gesù raccomandano di vivere il primo giorno di scuola come un momento importante, e positivo, per la crescita del figlio. Di considerarlo come l’inizio di una nuova avventura che lo porterà a sviluppare nuove competenze e approfondire la conoscenza di sé e degli altri.

È opportuno che i genitori siano presenti al primo ingresso in aula del bambino e che lo introducano al nuovo ambiente, lo aiutino ad avvicinarsi ai compagni, a familiarizzare con gli insegnanti.

Può capitare che il bimbo abbia delle iniziali difficoltà ad adattarsi alla nuova realtà, esprimendo il proprio disagio attraverso manifestazioni di iperattività (quando non di aperta aggressività), inappetenza, tic nervosi e fenomeni regressivi, come risvegli notturni o enuresi (perdita di urina durante il sonno).

I genitori non devono allarmarsi. Possono parlarne serenamente con il pediatra di famiglia e soprattutto con gli insegnanti, tenendo presente che si tratta per lo più di fenomeni transitori che tendono a scomparire mano a mano che il bambino acquista sicurezza.

È comunque fondamentale, secondo gli esperti del Bambino Gesù, che i genitori creino da subito un rapporto di fiducia e complicità con gli insegnanti che dovranno prendersi cura del bambino, condividendo la programmazione delle attività e il rispetto di orari, spazi e comportamenti. Questa “trasparenza” rassicurerà il piccolo e lo renderà più recettivo e disposto ad adattarsi e imparare.

DALL’ASILO ALLA SCUOLA PRIMARIA: UN NUOVO INIZIO

Se nell’ambito della scuola dell’infanzia il concetto di “inserimento” nella nuova realtà è un processo ben definito, attraverso il quale il bambino si sente rassicurato e guidato dagli insegnanti, il passaggio alla scuola primaria potrebbe creare qualche complicazione.

Mamme e papà pensano (o meglio, temono) di dovere lasciare fin da subito il proprio piccolo alle prese con i nuovi libri e le nuove responsabilità. In realtà i genitori, in questa fase, continueranno a mantenere un ruolo fondamentale nel rassicurare il bambino sugli aspetti positivi della scuola, dal piacere dell’apprendimento, alla conoscenza di nuove persone, all’autostima derivante dai traguardi raggiunti.

Ancora di grande rilievo (e lo sarà anche nella scuola secondaria) è il rapporto che i genitori sapranno instaurare con gli insegnanti, i principali punti di riferimento da ascoltare con fiducia, per seguire i progressi del proprio bambino e per verificare eventuali difficoltà di apprendimento e comportamentali che potrebbero non risultare evidenti in ambito familiare.

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Parole chiave: asilo, check-up, scuola, Scuola dell'Infanzia, Scuola in Ospedale