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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
È molto importante effettuare una diagnosi di ADHD molto presto, in modo da intervenire in maniera efficace e duratura.
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nella foto: È molto importante effettuare una diagnosi di ADHD molto presto, in modo da intervenire in maniera efficace e duratura.
Assistenza e Cura

Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività, a scuola riconoscibili i primi sintomi

14 SET 2015 - La sindrome colpisce il 3% della popolazione infantile con prevalenza nei soggetti maschili. Impulsività, iperattività e difficoltà nell'apprendimento caratterizzano la patologia.

Iperattività, impulsività e deficit di attenzione sono i sintomi principali dell’ADHD (Attention Deficit Hyperactivity Disorder) o, in italiano, Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività.

Di solito i segnali cominciano ad apparire già a casa, ma è soprattutto nel confronto con l’ambiente scolastico, con le sue regole e i suoi ritmi, che divengono più chiari ed evidenti. Il bambino sembra essere incapace di stare fermo, è impulsivo, continuamente agitato e non riesce a portare a termine nessuno dei compiti che gli vengono assegnati o che lui stesso sembra inizialmente prefiggersi. In classe non riesce a rimanere al proprio posto, disturba le lezioni e, naturalmente, risente di forti difficoltà nell’apprendimento.

Spesso i genitori di questi bambini vengono additati come cattivi educatori, troppo permissivi o incuranti, mentre invece devono confrontarsi con una vera e propria patologia, purtroppo ancora misconosciuta dall’opinione pubblica, anche se tutt’altro che rara.

L’ADHD colpisce circa il 3% della popolazione infantile, con una prevalenza nei soggetti maschi. Le cause di questo disordine dell’età evolutiva non sono state stabilite in maniera definitiva ma gli studi scientifici sembrano propendere in gran parte per una predisposizione genetica.

 

IMPORTANZA DELLA DIAGNOSI E POSSIBILI TRATTAMENTI 

È molto importante effettuare una diagnosi di ADHD tra l’età prescolare (3-6 anni) e l’età scolare (6-12 anni), in modo da intervenire in maniera efficace e duratura. Se non curati, infatti, i sintomi di questo disturbo possono permanere e aggravarsi anche in età adolescenziale e adulta, evolvendo in ansia, depressione e comportamenti antisociali.

Se un genitore ha il sospetto di ADHD, deve immediatamente rivolgersi al proprio pediatra, che lo indirizzerà a un’équipe di specialisti (neuropsichiatri infantili e psicologi). Il Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività non può essere infatti diagnosticato con esami strumentali ma serve una valutazione clinica e neuropsicologica approfondita.

Oltre al trattamento farmacologico, che rappresenta una risposta efficace, è necessario portare avanti anche un’adeguata terapia cognitivo-comportamentale che coinvolga non solo il bambino affetto da ADHD ma anche i suoi genitori e gli stessi insegnanti, che devono imparare a gestire le problematiche legate alla malattia.   

Per la diagnosi e il trattamento di ADHD, l’Unità Operativa di Neuropsichiatria del Bambino Gesù è Centro di Riferimento Regionale riconosciuto.

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Parole chiave: Disturbo da Deficit di Attenzione e Iperattività ADHD, Ospedale Bambino Gesù, scuola