Menu
Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Non tutti i bambini amano andare a scuola ma è importante trasmettere loro il desiderio di imparare e scoprire cose nuove
Condividi Condividi
nella foto: Non tutti i bambini amano andare a scuola ma è importante trasmettere loro il desiderio di imparare e scoprire cose nuove
Assistenza e Cura

Il piacere di imparare: come trasmetterlo ai figli

5 SET 2015 - I consigli degli esperti del Bambino Gesù per rendere la scuola e lo studio un'esperienza positiva

Terminate le vacanze estive stanno ormai per ricominciare le scuole e per molti bambini e ragazzi è arrivato il momento di ritrovarsi in classe per un nuovo anno di sfide e di accrescimento personale.

Il processo di apprendimento rappresenta infatti per il minore uno strumento fondamentale per la crescita interiore e per la conquista dell'autonomia e dell'individualità. È quindi fondamentale per i genitori cominciare ad interagire con il bambino fin dalla tenera età in maniera tale da poter trasmettere interesse e curiosità nei confronti del processo educativo

I PRIMI STIMOLI

Innanzitutto mamme e papà devono rappresentare un modello da seguire, mostrandosi in prima persona desiderosi di imparare cose nuove e manifestando, davanti al bambino, curiosità e meraviglia per il mondo che li circonda.

È importante sfogliare insieme i primi libri e narrare loro tante fiabe per stimolare fantasia e creatività. Anche una passeggiata all’aperto può rapprsentare un’esperienza importante se si riesce a stimolare la curiosità del bambino. Nell’indicargli un fiore o una farfalla, per esempio, se ne possono spiegare le caratteristiche e il comportamento con parole semplici e coinvolgenti.

Bisogna sempre stimolare le domande del bambino (anche quelle “a raffica”) e rispondere con pazienza ai suoi “mille perché”. Il genitore deve guidare il bambino nella scelta di programmi televisivi e giochi educativi, condividendone la fruizione. È inoltre consigliato organizzare nel tempo libero visite a musei e laboratori creativi, sempre nell’ottica di condividere il piacere della scoperta.

Contemporaneamente, si deve anche cercare di creare momenti di silenzio e tranquillità in cui il bambino impari a concentrarsi e a organizzare le proprie attività.

QUANDO INIZIA LA SCUOLA

Se il bambino nutre aspettative positive nei confronti del suo primo giorno di scuola, è importante per i genitori sostenere questo entusiasmo. La condivisione delle nuove esperienze è sempre l’approccio migliore, perché rassicura il bambino in ogni fase di transizione.

È utile acquistare insieme il materiale scolastico, organizzando lo zaino e quello che sarà lo spazio dedicato allo studio. Vanno concordati anche gli orari per i compiti, preceduti magari da un momento relax dopo il ritorno da scuola. Il momento di gioco vero e proprio dovrebbe essere collocato invece alla conclusione delle attività di studio. È bene che i genitori abbiano il tempo di seguire il bambino nello svolgimento dei compiti, responsabilizzandolo e rendendolo autonomo in maniera graduale.

Bisogna condividere insieme gioie e difficoltà della giornata trascorsa a scuola. È importante valorizzare i successi senza sopravvalutare i risultati, affinché il bambino non pensi che l’amore dei genitori dipenda da questi. Mamma e papà devono sempre mettere in primo piano il piacere che deriva dall'aver appreso una nuova nozione, facendo leva sullo stesso entusiasmo trasmesso nei primi anni di vita del bimbo.

I fallimenti non devono essere motivo di senso di colpa ma occasione per capire come “far meglio la prossima volta”. In caso di difficoltà, il genitore può relazionarsi con l’insegnante, collaborando per individuare il modo migliore per aiutare lo studente.

Parole chiave: Ospedale Bambino Gesù, scuola