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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
guarda il video La Terapia intensiva si occupa per il post-operatorio di coloro che necessitano di monitoraggio costante delle funzioni vitali.
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nel video: La Terapia intensiva si occupa per il post-operatorio di coloro che necessitano di monitoraggio costante delle funzioni vitali.
Storie

Terapia intensiva: l'importanza del ruolo delle infermiere

2 NOV 2015 - La cura e il sostegno al paziente si accompagnano all'attenzione e al rispetto verso i famigliari dei piccoli degenti

Una professione difficile, capace di prosciugare le energie ma anche di restituire momenti preziosi e di condivisione che nascono dall’interazione con i piccoli degenti e le loro famiglie.

Il mestiere dell’infermiere richiede competenza per affrontare situazioni critiche e sensibilità per relazionarsi con chi vive all’ombra della malattia. Ed è così che nel reparto di Terapia Intensiva del Bambino Gesù di Palidoro l’impegno si concentra su pazienti che presentano gravi problematicità e che hanno bisogno di assistenza costante.

“Ogni giorno – spiega Michela Di Furia, Infermiera Coordinatrice della Terapia Intensiva – provvediamo alla somministrazione della terapia, alla cura igienica e all‘alimentazione del paziente. Al nostro reparto affluiscono bambini dal Pronto Soccorso, dal post-operatorio, da altri sedi dell’Ospedale e da missioni estere. I famigliari dimostrano una forza straordinaria, ma è naturale che anche loro, a volte, hanno bisogno del nostro supporto. Può trattarsi anche solo di un gesto, una parola gentile o del semplice sapere che siamo presenti in caso di necessità”. 

La Terapia intensiva di Palidoro si occupa, per il post-operatorio, di neonati, bambini e adolescenti che necessitano di un monitoraggio costante delle funzioni vitali. Il team medico e infermieristico assiste inoltre bambini con grave insufficienza respiratoria per gravi patologie del sistema nervoso e muscolare.

I genitori hanno libero accesso e possono rimanere accanto ai figli per tutto il tempo necessario, fatte salve ovviamente le esigenze di reparto. “Per noi è fondamentale che un papà e una mamma – precisa Di Furia – restituiscano al bambino quel senso di sicurezza e normalità che può smarrirsi nel momento in cui la malattia prende il sopravvento”.

Il legame tra infermieri e famigliari si cementa sulla base della quantità del tempo trascorso insieme. “Il rapporto è molto stretto. Gran parte dei nostri pazienti rimane a lungo ricoverato e questo contatto, che diventa quotidianità, spinge i parenti ad aprirsi di più nei nostri confronti – spiega Elisabetta Forte, anche lei operativa all’interno della terapia intensiva -. Confidenza e senso di solidarietà crescono man mano che si affrontano insieme le diverse problematiche della malattia”.

“I nostri sforzi vengono del tutto ripagati da quei brevi e significativi momenti in cui i famigliari ci dimostrano tutto il loro affetto e la loro gratitudine. È in quell’istante che capiamo quanto la fatica quotidiana sia stata ben riposta” conclude con il sorriso Maria Grasso, infermiera che sta finendo proprio in quel momento il suo turno lavorativo.

Parole chiave: Ospedale Bambino Gesù, team infermieristico, Terapia intensiva