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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Paura del dentista? A Palidoro c'è la sedazione cosciente
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nella foto: Paura del dentista? A Palidoro c'è la sedazione cosciente
Assistenza e Cura

Paura del dentista? A Palidoro c'è la sedazione cosciente

23 OTT 2013 - È la riduzione del dolore attraverso una leggera diminuzione del livello di coscienza del paziente, che mantiene i normali riflessi di protezione laringo-faringei

Rientra nel progetto “Ospedale senza dolore” e costituisce una valida alternativa all’anestesia generale per le cure dentali. Si tratta di una sedazione che avviene attraverso protossido d’azoto e può essere usata in bambini anche molto piccoli (dai 4 anni su), nei soggetti ansiofobici e nei pazienti disabili.

Proprio per la specificità dei piccoli a cui si rivolge questo progetto, è la sede di Palidoro del Bambino Gesù, punto di riferimento per la cura dei pazienti disabili, ad aprire la strada. Nel reparto di Odontoiatria ogni seduta di sedazione è valutata, prima dell’esecuzione, attraverso la compilazione di un questionario da parte dei genitori dei piccoli, prima e dopo l’intervento. Inoltre viene fatta una valutazione della collaborazione del paziente secondo la scala di Venham, compilata e modificata dai medici prima, durante e dopo la seduta.

«Oltre alle raccomandazioni del Ministero della Salute sull’uso limitato dell’anestesia generale  - spiega la dott.ssa Angela Galeotti, Responsabile della Struttura di Odontostomatologia  - esiste una richiesta da parte dei genitori di usare per le cure dentali un metodo di sedazione meno invasivo per i loro bambini. Questo ci ha spinto a proporre loro la sedazione mediante somministrazione di protossido d’azoto per effettuare le cure dentali necessarie».

Il trattamento del paziente non collaborante, sia esso disabile, pediatrico oppure “odontofobico”, non è sempre possibile e spesso si rende indispensabile ricorrere all'anestesia locale, con i relativi rischi, costi, tempi e disagi per la famiglia. L'analgesia sedativa rappresenta una tecnica già nota ma reintrodotta in Italia solo negli ultimi anni.

«Il venir meno della diffidenza nei confronti di questa tecnica - spiega Galeotti - ha permesso di introdurre l’analgesia sedativa tra le buone pratiche. I medici hanno il dovere di garantire la massima serenità al bambino, favorendogli un percorso che sia il meno traumatico possibile. Quanto più un bambino avrà un ricordo sereno di un’esperienza, tanto più facile sarà trattarlo successivamente».

Questa metodica può essere applicata anche ai pazienti "a rischio" (cardiopatici, epilettici, ecc.) nei quali lo stress può rappresentare il motivo scatenante di crisi improvvise, talora molto pericolose.

La sedazione cosciente è iscritta nelle “best practices” dell’odontoiatra, redatte negli stati membri della Comunità Europea.

Parole chiave: Analgesia, Anestesia, Angela Galeotti, cure dentali, Odontostomatologia, Palidoro, Paziente Disabile, Sedazione