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Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza
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Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza

4 NOV 2013 - Una mostra fotografica illustra, in 78 scatti, il grande salto verso l'eccellenza che il Bambino Gesù di Palidoro ha fatto in 35 anni di attività

Una seria di doppi scatti, un “prima” e un “dopo” (o meglio un “adesso”).  Nel mezzo 35 anni di storia della medicina e dell’assistenza ai bambini malati e a quelli con disabilità.

Inaugurata insieme al nuovo parco giochi per bambini con disabilità, la mostra fotografica ripercorre , attraverso le immagini degli ambienti  e delle attività di assistenza, “i passi mossi verso l’eccellenza” dalla struttura di Palidoro nel suo primo  di vita (quando era ancora l’Ospedale della Santa Sede) mostrando un confronto diretto con la realtà attuale.

"Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica "Palidoro 1978. Primi passi verso l'eccellenza" - la mostra fotografica

Il viaggio verso ciò che la sede di Palidoro del Bambino Gesù rappresenta oggi per il territorio, iniziò esattamente – ricordano alcuni dipendenti – il 18 ottobre del ‘78, quando venne registrato il primo paziente ufficiale: “un gesso in narcosi”.

In quello stesso anno Papa Paolo VI affidava all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù la gestione della cessata attività della Pontificia Opera di Assistenza di Palidoro, specializzata nella cura degli esiti della poliomielite, molto frequenti nella metà del secolo scorso.  Alle soglie degli anni ‘80, sconfitta da tempo la cosiddetta “paralisi infantile” grazie al vaccino di Sabin, la struttura in riva al mare non aveva più ragione di esistere. Poteva però, adeguandosi alle mutate esigenze sanitarie e proseguire l’attività di assistenza e cura dei piccoli pazienti.

«In quegli anni - riferisce Enzo Colajacomo, Segretario Generale dell’Ospedale pediatrico fino al 1995 -in Vaticano si diceva: “Palidoro può rappresentare lo sviluppo del Bambino Gesù e se è un segno della provvidenza, lo vedremo”».

«Il passaggio di consegne dalla POA all’Ospedale - ricorda Marcello Sacchetti, presidente del Bambino Gesù dal 1978 al 1992 - fu un'operazione faticosa, complessa, che è costata enormi sacrifici, ma che ci ha regalato una delle soddisfazioni più grandi. Palidoro, 35 anni dopo, testimonia che quei sacrifici sono valsi a qualcosa».

Parole chiave: Disabilità, Enzo Colajacomo, Gesso, Marcello Sacchetti, Palidoro, Papa Paolo VI, Parco giochi, Poliomelite, Vaccino di Sabin