La legge sull’adozione si “ammorbidisce”, basta avere 18 anni di differenza

Un traguardo notevole traguardo raggiunto sull’adozione. Non è più inderogabile e sarà sufficiente avere 18 anni di differenza.

adozione
adozione – palidoronews.it

Di recente una nuova sentenza della Corte costituzionale, che ha accolto i dubbi del Tribunale di Firenze sulla richiesta di adozione da parte di una donna nei confronti del figlio del marito, più giovane di lei di 17 anni. Questa vittoria ha creato un precedente notevole per quanto riguarda l’ambito delle adozioni. Vediamo insieme i dettagli di questa sentenza e capiamo di più che cosa cambierà ora.

La Corte Costituzionale “ammorbidisce” l’adozione

Tutto ha avuto inizio circa un anno fa, quando il Tribunale di Firenze nel gestire il caso di una coppia di genitori adottivi di Firenze. Una donna oggi 78enne, classe 1946, aveva chiesto ai giudici di adottare il figlio di suo marito, nato da un precedente matrimonio. L’adottato, oggi 61 enne, era rimasto orfano di madre quando aveva 5 anni. Era stato poi cresciuto dalla seconda moglie del padre, che ne ha richiesto l’adozione. La donna l’ha accudito e cresciuto come un figlio. Questo senza fare differenza rispetto alla figlia biologica. Eppure quando aveva richiesto l’adozione, c’è stato un ostacolo dovuto alla poca differenza d’età. Infatti la donna ha 17 anni e 3 mesi in più del figlio del marito, perciò meno dei 18 anni previsti dalla legge. La sentenza della Corte costituzionale, che ha accolto i dubbi del Tribunale di Firenze in merito. Ciò che gli ha convinti è stato proprio il fatto di averlo cresciuto senza riserve come se fosse suo.

 

Una svolta che cambia tutto

divario di età più basso
divario di età più basso – palidoronews.it

 

Questo è il primo caso ufficiale in Italia di una sentenza simile. Questo cambierebbe radicalmente la storia perché apre nuovi spiragli per il futuro delle adozioni di maggiorenni. Non significa comunque che d’ora in avanti la strada per adottare un figlio adulto sia spianata. È necessario che il divario d’età sia ragionevole con tanto di «motivi meritevoli» per procedere. Come nel caso della famiglia fiorentina.

La sentenza è stata maturata sulla base dell’articolo 2 della Costituzione, che dice: «La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l’adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale». Se avessero rifiutato di riconoscere il legame tra il figlio e la moglie del padre avrebbe rischiato di tradursi nella negazione della sua identità personale.

Le dichiarazioni della Consulta evidenzia il fatto che la società di oggi è cambiata ed occorre più flessibilità nella decisione. Con questo molti che sono sotto processo per un’adozione oppure ci stanno pensando possono avere più chance.

 

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