Cos’è il final warming, il fenomeno che potrebbe colpire l’Italia

Il final warming potrebbe colpire l’Italia. Ecco tutto quello che sappiamo su questo fenomeno e cosa potrebbe causare.

Final warming
Final warming – Palidoronews

Il final warming è un fenomeno che potrebbe avvenire al Polo Nord e che porterebbe ripercussioni anche sul nostro Paese. Ecco a cosa andiamo incontro se accade davvero, come le proiezioni sembrano affermare con certezza.

Il final warming

Il final warming (che tradotto letteralmente vuol dire “riscaldamento finale”) è il nome dell’ultimo stratwarming atmosferico invernale. Questo fenomeno può verificarsi più volte durante i mesi invernali e accade quando la porzione di atmosfera tra i 15 e i 50 km si scontra con un riscaldamento anomalo che arriva fino a 40°C in più rispetto alle temperature standard che si trovano a quei livelli di atmosfera. Il riscaldamento non fa altro che spaccare in due o più parti il vortice polare sopra il Polo Nord (autore del freddo gelido tipico dell’inverno polare), che a causa di questo impatto può dirigersi verso aree diverse dal Polo Nord, come l’Europa centro-meridionale.

Viene definito “final” proprio perchè la stagione invernale sta per volgere al termine e questa sarà l’ultima occasione per quest’anno, in cui si può verificare questo fenomeno. Infatti, quando la stratosfera “switcha” alla modalità estiva, il vortice polare si dissolve e al suo posto si formano venti provenienti da est e diretti verso ovest, sopra i 5 km di altitudine, che restano attivi fino alla fine dell’estate. Alla fine del mese di settembre, indicativamente, il vortice polare torna ad approfondirsi e lo stratwarming atmosferico può verificarsi nuovamente.

Come si traduce tutto questo sul meteo del nostro Paese? Vediamolo insieme.

Le ripercussioni per l’Italia

Potrebbe colpire l'Italia
Potrebbe colpire l’Italia – Palidoronews

Gli esperti dicono che “nella parte conclusiva di febbraio potrebbe verificarsi un potente final warming sopra al Polo Nord in grado di condizionare il clima italiano tra la fine del mese e i primi giorni di marzo”. In parole povere quindi, il surriscaldamento provocato dal final warming al Polo Nord può trasferire il vortice polare verso di noi entro le prossime 2-4 settimane, il che a sua volta comporterebbe un’ultima ondata di gelo sul nostro Paese

Stando a quanto riportato, “le condizioni meteo potrebbero subire un deciso scossone freddo e a tratti perturbato tra la fine di febbraio e la prima parte di marzo con l’aria gelida che potrebbe andare ad interagire con le perturbazioni in arrivo dall’Atlantico”. Si tratta comunque di proiezioni, e non di previsioni vere e proprie, per cui le cose in realtà potrebbero essere ben diverse. Non è ancora detta l’ultima quindi per l’inverno, che potrebbe far sentire la sua ultima morsa subito prima dell’inizio della primavera, che quest’anno si preannuncia molto precoce.

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