Ottenere 200 euro in più in busta paga, grazie al superminimo: il nuovo incentivo IRPEF

Esiste un nuovo incentivo IRPEF che prevede di ottenere denaro in più in busta paga. Ecco come ottenere il superminimo.

Bonus IRPEF
Bonus IRPEF – Palidoronews.it

Ai lavoratori può essere riconosciuto in busta paga un ulteriore nota della retribuzione fissa e continuativa. Si tratta del superminimo assorbibile, appunto, nel cedolino mensile. Sarebbe una voce retributiva individuale, che può essere assorbita da futuri aumenti contrattuali previsti nei rinnovi dei CCNL. Scopriamo insieme tutti i dettagli.

Nuovo incentivo IRPEF: il superminimo

Il superminimo è imponibile sia fiscale che contributivo. Questa incide sulla determinazione della paga oraria per il calcolo del lavoro straordinario, delle ferie, dei permessi, della tredicesima. Non solo vale anche per gli altri elementi retributivi calcolati sulla paga base oraria.

Esistono diversi tipi, uno di questi è il superminimo individuale. Questo è riconosciuto al lavoratore in busta paga è quindi un aumento di merito o ad personam che viene concordato tra datore di lavoro e lavoratore. Diventerebbe un verro e proprio compenso che si aggiunge al minimo contrattuale previsto dal CCNL.

Per ottenerlo il datore di lavoro e il lavoratore si devono accordare per il riconoscimento in favore del lavoratore di una ulteriore quota di retribuzione fissa mensile. Viene inserita accanto alla paga base, all’indennità di contingenza, agli scatti di anzianità e tutti quegli elementi fissi e continuativi della retribuzione. Tutti elementi indicati nella parte alta del cedolino paga del lavoratore. Va detto che il superminimo è tassabile. Cioè è imponibile ai fini contributivi ed è imponibile ai fini fiscali.

Caratteristiche del superminimo

Per fare chiarezza su questo incentivo, vediamo tutte le caratteristiche che lo contraddistinguono:

  • Rientra anche nell’imponibile ai fini del calcolo del trattamento di fine rapporto
  • Rientra nel calcolo delle mensilità aggiuntive quale la tredicesima e la quattordicesima mensilità;
  • incide inoltre sul calcolo delle ferie, dei permessi e, soprattutto, del compenso orario per le prestazioni di lavoro straordinario o supplementare;
  • è utile e contribuisce ai fini dell’aumento della pensione futura.

Aspetti negativi

Questo accordo può prevedere la possibilità che il superminimo individuale o ad personam riconosciuto al lavoratore sia assorbibile. Ciò significa che si riduce la cifra riconosciuta a titolo di superminimo individuale man mano che aumenta la paga base. Generalmente il superminimo può essere assorbito da successivi aumenti dei minimi contrattuali. Questo fino a concorrenza dell’importo complessivamente spettante in precedenza al lavoratore. Può anche essere assorbito dalla differenza tra i minimi in caso di passaggio di livello del lavoratore.

200 euro in più
200 euro in più – palidoronews.it

 

Facciamo un esempio, poniamo caso che nel concreto il superminimo è di 200 euro. Per effetto del rinnovo del contratto collettivo, l’aumento del minimo stipendiale a partire da marzo, deciso dal CCNL, è di 120 euro. In questo caso, fino alla busta paga di febbraio, il lavoratore si ritrova un superminimo di 200 euro. Se il minimo stipendiale è di 1.500 euro il totale stipendio è di 1.700 euro lordi.

Al mese successivo il minimo stipendiale viene aumentato da 1.500 a 1.620 euro (120 euro di aumento), ma dall’altro il superminimo viene assorbito passando da 200 a 80 euro. Il lavoratore in questione percepirà comunque 1.700 euro e il suo stipendio non aumenterà ulteriormente. Per sapere se il proprio superminimo è assorbibile basterà leggere il contratto, dove ci sarà chiaramente scritto la voce “assorbibile”.

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