Giovani e burnout: 8 su 10 vogliono lasciare il lavoro, è sempre più preoccupante

Giovani e burnout: i dati preoccupanti indicano che 8 su 10 sono intenzionati a lasciare il lavoro. Ecco cosa sta succedendo.

Bournout giovani
Bournout giovani – Palidornews.it

I giovani soffrono sempre più frequentemente di burnout, lo dimostrano gli ultimi dati dell’OMS, che indicano che l’80% di loro vuole lasciare il proprio lavoro. La cosa preoccupante però è un’altra: l’indifferenza che si ha riguardo questo problema così grave.

Giovani e burnout

L’organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto e classificato come malattia la sindrome da burnout, che spesso viene associata allo stress cronico sul lavoro non adeguatamente gestito. Stando agli ultimi dati, questa sindrome è comune all’80% dei lavoratori che appartengono alla Generazione Z e ai Millennials, i quali dichiarano di essere disposti a dimettersi dai propri posti di lavoro a causa di una cultura del lavoro nociva.

Il sondaggio che svela questi allarmanti dati appartiene alla rivista People Management, e evidenzia anche che la metà degli intervistati si sente stressato dal lavoro. Questo in realtà non è un dato sorprendente, poichè proprio la sindrome da burnout e lo stress sul lavoro sono una delle principali cause dei cali di produzione aziendali e del malcontento dei dipendenti. L’esperta di HR Francesca Verderio dice che “conoscere le esigenze e le opinioni dei dipendenti è fondamentale per migliorare tutti gli aspetti della vita lavorativa” e che “facilmente si scivola nel pensare che l’intenzione di abbandono del posto di lavoro sia legata a tematiche retributive” poichè “in realtà si tratta di problematiche meno evidenti, rilevabili attraverso strumenti di ascolto più profondi”.

Un trend preoccupante

Dimissioni imminenti
Dimissioni imminenti – Palidoronews

Facendo uno zoom sul nostro Paese, il burnout è una delle principali cause di dimissioni, e la cosa ancora più grave è che i datori di lavoro spesso lo sottovalutano e lo ignorano del tutto. I dati mostrano che il 43% dei giovani lavoratori lamentano di non avere energie e forze, di essere sempre stanchi fisicamente e di sopportare sempre meno il carico mentale. Tanti, davanti alla prospettiva di continuare a lavorare nelle stesse condizioni per altri 20 o 30 anni, ammettono di preferire il proprio benessere psicofisico e di voler lasciare il lavoro in cui si trovano attualmente.

Di questo fenomeno però le aziende non si accorgono, adducendo come scusa al calo della produttività la poca voglia di lavorare “tipica” dei giovani d’oggi, non capendo che in realtà garantire un ambiente lavorativo senza carichi mentali e in cui i dipendenti sono sereni, contribuisce enormemente ad aumentare la produzione. Infatti, un sondaggio di Business in the Community, che ha preso in considerazione i dati relativi al Regno Unito, ha evidenziato come da un ambiente più sano sul luogo di lavoro in termini di stress sui dipendenti, potrebbe derivare un incremento che oscilla tra i 130 e i 370 miliardi di sterline all’anno, che equivalgono al 6-17% del PIL totale.

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