Coltivare la liquirizia a casa è possibile, non immagini quanti benefici possiede

Coltivare la liquirizia a casa è possibile: in giardino o in vaso

Coltivare la liquirizia
Coltivare la liquirizia – Palidoronews.it

Consigli e segreti per coltivare la liquirizia ed ottenere una pianta florida con coltivazione, sia in terra che in vaso, in modo da ottenerne tutti i benefici che ne derivano.

 

Coltivare la liquirizia in giardino: vediamo come

 

Il suo nome botanico è Glycyrrhiza glabra, è una pianta perenne che può svilupparsi oltre il metro di altezza. Conosciuta per le sue radici che, una volta portate ad ebollizione, rilasciano un estratto utile a fini terapeuticiAltri utilizzi si ottengono lasciando che quest’ultime vengano essiccate in modo da poterle sia usare come tisane, sia come bastoncini da masticare. Le radici da poter utilizzare devono avere almeno 3 anni e devono essere tagliate durante l’autunno. Si possono utilizzare anche le foglie famose per la loro funzione antibatterica e cicatrizzante. La sua popolarità risale a tempi antichi, in Asia sono circa 5000 anni che viene usata come rimedio in caso di disturbi al fegato, tosse ed intossicazioni alimentari mentre, in Europa, si diffuse grazie ai frati domenicani nel XV secolo. 

donne che fanno giardinaggio
donne che fanno giardinaggio

La sua coltivazione richiede un terreno tenero che permetta alle radici di crescere, cosa non possibile con un terreno duro o sassoso. I fiori sono di una colorazione bianca che alle volte può tendere al lilla. Si adatta comunque a diversi tipi di terreno, in Italia principalmente viene coltivata nel sud, ma il suo habitat naturale è nei terreni argillosi con una altitudine anche di 1000 metri.

 

Liquirizia coltivata: meglio in vaso o in giardino?

 

Per la semina i mesi giusti sono febbraio e marzo e vanno tenuti in casa se si registrano ancora basse temperature, possibilmente vicino ad una fonte di luce.  Le radici invece potranno essere raccolte da settembre a novembre. E’ da privilegiare l’utilizzo di piante biologiche qualora se ne voglia fare un uso alimentare, aspetto da tenere conto se la pianta verrà acquistata presso un vivaio. Il vaso da utilizzare dovrà essere un vaso molto profondo visto che la parte utilizzabile è quella che si sviluppa dopo i 50 centimetri di profondità. Per cui per utilizzarle si predilige la coltivazione in terreno piuttosto che in vaso. Sono piante che non necessitano di molte cure, vanno annaffiate ogni 15 giorni e  bisogna solo prestare attenzione a non esagerare con le innaffiature in quanto le radici rischiano di deteriorarsi. E’ meglio quindi aspettare che il terreno sia asciutto. Le radici sono utilizzate sia per infusioni che per varie ricette che spaziano dalle caramelle ai liquori. Utilizzata fin dall’antichità per le sue proprietà antinfiammatorie come medicinale, bisogna però fare attenzione alle sue controindicazioni soprattutto, se ne consiglia un uso moderato e di rivolgersi ad un professionista qualora si utilizzino dei farmaci.

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