Perchè si dice “cavarsela per il rotto della cuffia”, non immagini quanto è vecchio questo detto

Ecco una curiosità sulla lingua italiana che in pochi conoscono: sai perchè si dice “cavarsela per il rotto della cuffia”?

Curiosità sulla lingua italiana
Curiosità sulla lingua italiana – Palidoronews

La lingua italiana è ricca di modi di dire (ce ne sono più di 2000), e in molti non conoscono l’origine di tantissime espressioni molto comuni, come questa: sai perchè si dice “cavarsela per il rotto della cuffia”? Ecco da dove deriva questo detto.

Curiosità sulla lingua italiana

Nella vita quotidiana tutti usiamo modi di dire di cui spesso non conosciamo la storia e l’origine, ma questo non ci impedisce di usarli correttamente e nel contesto idoneo. Chiedersi perchè un determinato concetto si esprime in quel modo specifico, che in realtà apparentemente non ha nulla a che vedere con quella situazione, può aiutarci a capire meglio la nostra lingua e ad arricchire il nostro bagaglio culturale.

Per esempio, l’espressione “essere al verde” si usa per dire che non si hanno più soldi, e deriva dal fondo dei borsellini di un tempo, che era appunto verde e che si poteva vedere solamente quando i soldi al suo interno erano terminati. Come questo detto ce ne sono tantissimi altri la cui origine è persa nelle pieghe del tempo, e può essere curioso e interessante scoprirla. Di seguito ecco la storia del detto “cavarsela per il rotto della cuffia”. Sai perchè si dice così quando si esce positivamente da una situazione all’ultimo secondo?

Un detto medievale

Perchè si dice così
Perchè si dice così – Palidoronews

Per scoprire l’origine di questo detto bisogna andare indietro fino al Medioevo e, come si può leggere sull’Enciclopedia Treccani, riallacciarsi alla giostra del Saracino. Si tratta di un particolare gioco di moda in tempi medievali: un cavaliere doveva lanciarsi al galoppo del suo destriero e infilare con la propria lancia l’anello di un bersaglio girevole, evitando di essere colpito a sua volta e finire fuori sella. Il bersaglio, essendo girevole, poteva infatti colpire il cavaliere in testa, e il copricapo usato si chiamava proprio “cuffia”.

Se però il colpo non disarcionava il cavaliere, quest’ultimo riusciva a cavarsela nonostante la cuffia rotta. Ecco da dove deriva l’espressione “cavarsela per il rotto della cuffia” che, proprio come nel gioco antico, indica una situazione dalla quale si è usciti più o meno indenni ma con un risultato sicuramente positivo, nonostante gli imprevisti e all’ultimo secondo. Conoscere questo tipo di aneddoto può farci fare bella figura ad una cena con gli amici e anche con i bambini, quando sentendo un’espressione nuova chiedono inevitabilmente “perchè si dice così?”.

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