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Tiroidite autoimmune: la diagnosi e la cura
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nella foto: Tiroidite autoimmune: la diagnosi e la cura
Assistenza e Cura

Tiroidite autoimmune: la diagnosi e la cura

3 GIU 2015 - Il responsabile di Patologia Endocrina Autoimmune, Antoninò Crinò, ci spiega quali sono i sintomi e la terapia indicata per curare questa patologia della tiroide

Cos'è la tiroidite autoimmune

La Tiroidite autoimmune è una delle più frequenti patologie dell'età pediatrica. Si tratta di unprocesso infiammatorio che colpisce la ghiandola della tiroide.

E' causata dalla produzione di anticorpi diretti contro le cellule tiroidee. Tale produzione comporta un progressivo danno della ghiandola stessa. Questa patologia colpisce maggiormente il sesso femminile, e può manifestarsi a tutte le età, anche se ha una maggiore incidenza tra gli 8 e i 10 anni. Un aspetto molto importante è la frequente familiarità della Tiroidite autoimmune e, più in generale, delle patologie autoimmuni tiroidee, come l'Ipotiroidismo congenito.

“La Tiroidite autoimmune – spiega Antonino Crinò - è una patologia asintomatica e, per questo motivo, risulta spesso difficile da diagnosticare.

L'aumento di volume della regione anteriore del collo, il cosiddetto “gozzo”, può rappresentare un sintomo sospetto, ma è comunque bene sottoporsi a tutti gli esami del caso. Bisogna tenere ben presente che una diagnosi errata o un mancato trattamento della patologia, possono comportare nel paziente disturbi della crescita e dello sviluppo.

Quali accertamenti eseguire

E' necessario verificare la concentrazione degli ormoni FT3 e FT4 nel sangue, e i valori del Tsh, attraverso delle analisi del sangue specifiche. Questi esami vengono eseguiti allo scopo di mettere in evidenza eventuali disfunzioni nel rilascio di ormoni.

“In presenza di Tiroidite autoimmune non è sempre necessario iniziare una terapia- precisa Antonino Crinò - in alcuni casi, è sufficiente sottoporre il paziente a dei controlli periodici (ecografia tiroidea). Nel caso in cui i valori evidenziati rendessero necessario l'inizio di una terapia, questa consisterà nella somministrazione di farmaci in grado di sostituire la produzione degli ormoni tiroideio di inibirne l'eccessiva secrezione”.

 

 

 

 

Parole chiave: Antonino Crinò, Endocrinologia, Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, ospedale senza dolore, tiroide