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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Le punture d'insetto provocano in genere una lesione caratterizzata da un'area della pelle lievemente gonfia e arrossata.
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nella foto: Le punture d’insetto provocano in genere una lesione caratterizzata da un’area della pelle lievemente gonfia e arrossata.
Assistenza e Cura

Vespe e zanzare: rischi e rimedi

15 LUG 2015 - Soprattutto d'estate, adulti e bambini sono vittime di vespe e zanzare. Cosa bisogna sapere per starne alla larga

Il tormentone dell’estate, insieme alla musica e al caldo, è purtroppo ben rappresentato anche dalla puntura degli insetti, che in questo periodo si riproducono in grandi quantità e infestano parchi, spiagge e giardini privati, arrivando fin dentro le nostre abitazioni.

Le punture d’insetto provocano in genere una lesione caratterizzata da un’area della pelle lievemente gonfia e arrossata, al centro della quale è visibile una crosticina puntiforme che corrisponde al punto d’entrata del pungiglione. La lesione è normalmente associata a prurito o a forte bruciore, in caso di sensibilità da parte del soggetto colpito.

Per la maggior parte degli adulti la puntura rappresenta poco più che un fastidio, per i bambini invece, specie se molto piccoli, può diventare una fonte di preoccupazione per la mamma e il papà. In Italia, per fortuna, non ci sono grossi rischi per la salute ma è bene come sempre osservare qualche accortezza in più seguendo i consigli degli esperti del Bambino Gesù.

GLI INSETTI CHE SUCCHIANO IL SANGUE

Le punture più frequenti sono quelle degli insetti che “succhiano il sangue”, ovvero zanzare, zanzare-tigre e  tafani (presenti soprattutto nelle zone extra-urbane), insieme ai loro colleghi che non volano (cimici, pulci e zecche). Nel nostro Paese sono poco frequenti le malattie trasmesse all’uomo da questo tipo di insetti, anche se certi tipi di zanzara possono trasmettere la Leishmania e certe zecche, patologie come la Rickettsiosi. Malattie infettive più gravi, come la malaria o la febbre gialla, invece, sono tipiche delle regioni tropicali e possono quindi costituire un pericolo solo in caso di viaggio in tali località.

Per difendere i propri bambini dalle punture di zanzare e tafani, le barriere più efficaci sono quelle di tipo meccanico, ovvero le zanzariere. Si possono applicare alle finestre delle stanze ma anche, per i bambini più piccoli, direttamente alle culle e alle carrozzine. Repellenti chimici sono invece sconsigliati perché possono irritare la pelle del piccolo e non è comprovata la loro efficacia.

In generale, è bene evitare di uscire all’aperto durante le prime ore dell’alba o al tramonto, orari in cui gli insetti sono più attivi. È buona norma inoltre, durante le passeggiate, tenere i bambini lontani dall’erba alta (dove si annidano soprattutto zecche e cimici) e distanti dalle acque stagnanti, che attirano ogni tipo d’insetto. A questo proposito è consigliabile, nei giardini e sui balconi, togliere i sottovasi.

GLI INSETTI VELENOSI

Punture un po’ più serie sono quelle degli insetti che inoculano veleno, come api, vespe e calabroni. A differenza di quanto spesso si teme, però, non bisogna allarmarsi per una singola puntura. Spesso, infatti, in caso di una reazione locale modesta, con semplice prurito e cute arrossata, si può applicare una crema anti-infiammatoria non steroidea. Nel frattempo, ovviamente, il bambino deve essere dissuaso dal grattarsi, magari distraendolo con un gioco. In caso invece di manifesta reazione allergica da parte del piccolo, di punture multiple o se la zona colpita è nei pressi della bocca o dei genitali, è consigliabile recarsi al più vicino Pronto Soccorso

Per prevenire l’attacco da parte di questi insetti, è bene tenere i propri bambini lontani dai luoghi che più spesso sono sede di nidi, come alberi da frutto o nei pressi di alveari. Nel caso in cui ci si trovi nei pressi di un nido perché vicino alla propria abitazione, magari sotto una tettoia o accanto a una finestra, è assolutamente necessario rivolgersi ad un professionista per la sua rimozione. Vespe e calabroni, inoltre, “ronzano” spesso nei pressi di acque stagnanti e scarti alimentari lasciati a macerare all’aperto.

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Parole chiave: Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, Pronto Soccorso, punture d'insetto, tafani, zanzare, zecche