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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il dott. Pierluigi Di Carlo ci dà qualche semplice regola per essere un buon donatore di sangue
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nella foto: Il dott. Pierluigi Di Carlo ci dà qualche semplice regola per essere un buon donatore di sangue
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Donare il sangue: come si fa

23 APR 2014 - Poche e semplici regole per compiere un gesto che a noi non toglie nulla ma che dà moltissimo a chi ne ha bisogno

Abbiamo chiesto al dott. Pierluigi Di Carlo, Responsabile del Centro Trasfusionale del Bambino Gesù di Palidoro, qualche piccola indicazione per effettuare al meglio la donazione di sangue.

Chi può donare il sangue?

«Innanzitutto, e questo è chiaro, il donatore deve essere un individuo in buona salute, tra i 18 e i 65 anni. Gli uomini possono effettuare fino a 4 donazioni annue (con un intervallo minimo di 90 giorni tra una donazione e l’altra),  mentre le donne in età feconda possono donare non più di 2 volte all’anno (raggiunta la menopausa, invece, potranno donare 4 volte come gli uomini)».

Come ci si prepara alla donazione?

«Nei 5 giorni precedenti alla donazione, i candidati non devono aver assunto antiinfiammatori, mentre nei 15 giorni precedenti non devono aver assunto antibiotici o cortisonici. Per quanto riguarda le donne in età feconda, le mestruazioni devono essere finite da almeno 5 giorni (e non deve sussistere il minimo dubbio su eventuali gravidanze in atto). Astenersi ovviamente da droghe o alcool e, la notte precedente, il donatore deve essersi riposato in maniera adeguata (niente sforzi eccessivi e soprattutto le giuste ore di sonno). Non è invece necessario, come alcuni ancora pensano, presentarsi la mattina della donazione completamente a digiuno. Il donatore può assumere tè o caffè (ma senza zucchero), o un succo di frutta insieme a qualche fetta biscottata (non il latte, però, né suoi derivati)».

E poi?

«Quelle che abbiamo elencato sono ovviamente le indicazioni minime che vanno seguite per poter donare il sangue, ma sarà poi il medico stesso – il giorno della donazione - ad accertare l’idoneità di ogni singolo donatore, attraverso un’apposita anamnesi, che si compone di:

  • un questionario che il donatore deve compilare il giorno stesso della donazione
  • un’intervista privata con il medico
  • misurazione della pressione arteriosa e dell’emoglobina*»


Come ci si deve comportare, subito dopo aver donato?

«Dopo aver effettuato la donazione, i consigli da seguire sono molto semplici. Assumere molti liquidi, per ricostituire il normale livello ematico ed evitare gli sforzi. Nella giornata della donazione il nostro consiglio è il riposo assoluto ma, se questo non è possibile, cercate di non fare sport».

Bisogna anche mangiare molto, pe recuperare le energie?

«No, dopo aver donato il sangue non è necessario, né consigliabile, mangiare più del solito. L’importante, ripeto, è assumere molti liquidi»

 

*Alla fine dell’anamnesi, il medico punge uno dei polpastrelli del donatore per raccogliere una goccia di sangue sulla quale verrà misurato il livello di emoglobina. Si tratta, in parole povere, della proteina che trasporta l’ossigeno sul globulo rosso. Il candidato  è ritenuto idoneo a donare se il suo sangue ne contiene una quantità sufficiente (i valori minimi sono 12,5 g/dl per la donna e 13,5 g/dl per l’uomo).

 

Parole chiave: Centro Trafusionale, Cuore, Donazione Sangue, Donne, Laboratorio di Analisi, Palidoro, Pierluigi Di Carlo, Sangue