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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Diagnosi precoce e intervento sui difetti riscontrati alla vista possono prevenire l'insorgere di ulteriori complicazioni.
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nella foto: Diagnosi precoce e intervento sui difetti riscontrati alla vista possono prevenire l'insorgere di ulteriori complicazioni.
Assistenza e Cura

Giornata Mondiale Vista: come prevenire complicazioni

8 OTT 2015 - In occasione dell'importante ricorrenza, alcune informazioni essenziali per prendersi cura della vista dei bambini

L’8 ottobre, Giornata Mondiale della Vista, rappresenta una data importante per concentrarsi su quello che a tutti gli effetti rappresenta il senso che raccoglie ed elabora la maggior parte delle informazioni che giungono al nostro cervello. 

Diagnosi precoce, screening e intervento sui difetti alla vista vanno a costituire un percorso indispensabile per giungere alla correzione delle problematiche riscontrate prima che si possano sviluppare ulteriori complicazioni. Ecco cosa c’è da sapere per salvaguardare la salute dei nostri bambini.

Diagnosi precoce

Anche in assenza di particolari sintomi o problemi alla vista è bene far effettuare al bambino controlli oculistici che seguano precisi intervalli di tempo. La prima visita va effettuata entro il primo anno di età, le altre a 3, 4 e 6 anni. L’importanza è motivata dalla ricerca di eventuali anomalie anatomiche o alterazioni della motilità oculare e della trasparenza dei mezzi diottrici (cornea e cristallino).

Successivamente, e secondo le indicazioni dell’oculista, va effettuata una visita ogni 1-2 anni. La diagnosi precoce di un problema oculistico migliora sensibilmente la prognosi e rende più efficace la riabilitazione visiva.

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Difetti della vista

i difetti visivi, si suddividono in ipermetropia, miopia e astigmatismo.

L'ipermetropia rappresenta la situazione che di norma è propria del bambino alla nascita e determina visione sfocata a distanza e da vicino. Può essere causa di occhio pigro bilaterale. 

La miopia è un difetto caratterizzato da visione sfocata delle immagini di oggetti posti a distanza. L'errata focalizzazione dipende da una eccessiva lunghezza del bulbo oculare.

L'astigmatismo invece si caratterizza per una visione sfocata o distorta a qualsiasi distanza, dovuta a curvatura disomogenea della cornea.

Il Retinoblastoma

Il Retinoblastoma è il tumore oculare che si presenta più frequentemente in età pediatrica con circa  40-50 nuovi casi all’anno in Italia. Si tratta di una patologia che deve essere neutralizzata nella sede stessa dell’occhio, con approcci terapeutici personalizzati per ogni paziente.

Esistono diverse forme di Retinoblastoma il cui trattamento oncologico può essere associato all’utilizzo di un laser a diodi, per bruciare il tessuto tumorale o di crioterapia, per congelarlo.

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Strabismo in età pediatrica

Gran parte degli strabismi è dovuto ad un difetto visivo determinato dalla differente capacità visiva degli occhi del bambino. Il cervello preferisce l'immagine proveniente dall'occhio "buono" escludendo l'immagine peggiore.

Nella maggior parte dei casi si tratta però di un falso strabismo, legato al fatto che la “pieghina” della palpebra nei più piccoli risulta chiusa. In questo caso si produce un effetto di deviazione dell’occhio che è di fatto solo apparente. In realtà il movimento oculare è corretto ma viene mascherato dal lembo di pelle che con la crescita del bambino tenderà ad aprirsi.

Lenti a contatto

Per i bambini esiste un limite all’utilizzo giornaliero delle lenti a contatto che non può essere superiore alle sei ore. Spesso sono preferibili all’uso degli occhiali, non solo per ragioni estetiche, ma anche a scopo riabilitativo, come nel caso di grosse differenze di gradazione tra un occhio e l’altro. Anche i neonati possono utilizzarle, ad esempio in seguito ad interventi di cataratta congenita. 

Parole chiave: diagnosi precoce, giornata mondiale vista, Ospedale Bambino Gesù, Retinoblastoma, strabismo