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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
La febbre è un sintomo comune nel bambino ma spaventa ancora molto i genitori
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nella foto: La febbre è un sintomo comune nel bambino ma spaventa ancora molto i genitori
Assistenza e Cura

Febbre, attenzione alla "fever phobia"

24 GEN 2014 - Pur essendo uno dei sintomi più comuni di malattia nel bambino, è ancora una delle condizioni che spaventano maggiormente i genitori e mettono in allerta i pediatri di famiglia

Il dott. Andrea Campana ha voluto inaugurare la nuova edizione delle giornate pediatriche di Palidoro partendo dall’approccio diagnostico alla febbre, un argomento tanto comune quanto rilevante nella pratica quotidiana del pediatra. Perché cominciare proprio dalla febbre?

«Uno studio effettuato in Canada e pubblicato nel 2012 sulla rivista «Pediatrics» – ci spiega Campana -  riguardava riguardante la cosiddetta “fever phobia”, ovvero la “fobia della febbre” che colpisce la maggior parte dei genitori di fronte a una condizione che tutto sommato è legata alla crescita del bambino.  La preoccupazione è tale da comportare addirittura nel 21% del campione intervistato la necessità di misurazione della temperatura corporea ogni 30-60 min e da far richiedere al medico, in oltre il 90% dei casi, un trattamento farmacologico». 

Da questi due semplici dati appare chiaro come risulti necessaria una campagna di educazione del paziente, che, per essere efficace, richiede assolutamente lo sforzo congiunto dei pediatri ospedalieri e del territorio, al fine di fornire un messaggio univoco e mai contraddittorio.

Dal confronto avvenuto a Palidoro durante la giornata di aggiornamento, però, è emerso che non esiste ancora una condotta univoca, da parte dei pediatri di famiglia, nel trattamento della febbre.  Proprio per questo sarebbe utile individuare un approccio diagnostico e gestionale che sia condiviso tra pediatri ospedalieri e pediatri di famiglia.

«Nonostante l’approccio clinico al bambino con febbre sia in continua evoluzione – aggiunge Campana- le linee guida e le revisioni recenti della letteratura confermano come gli strumenti più efficaci nelle mani del medico per indagare le possibili cause dello stato febbrile siano ancora l’esecuzione di un’adeguata storia delle anamnesi del bambino e l’esame fisico, mentre l’impressione generale del medico rimane il fattore più importante nella decisione di un ricovero».

Riguardo al trattamento, la letteratura medica sottolinea due aspetti della questione molto significativi:

1) salvo in casi particolari quali il colpo di calore, la gravità della malattia non ha alcuna correlazione con il grado della febbre;

2) Il trattamento della febbre non migliora il decorso della malattia.

Proprio in quest’ottica il dott. Campana ama ricordare le indicazioni delle apposite Linee Guida dell’American Accademy: «La febbre non va tolta ma resa più confortevole al paziente, riducendo in questo modo anche lo stato d’ansia dei genitori». 

Parole chiave: Aggiornamento pediatrico, Andrea Campana, Febbre, Linee guida, Palidoro, Pediatra di famiglia, Territorio