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Bronchilite, un rischio per i bimbi molto piccoli, soprattutto nei mesi invernali
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nella foto: Bronchilite, un rischio per i bimbi molto piccoli, soprattutto nei mesi invernali
Assistenza e Cura

Bronchiolite: serve la terapia cortisonica?

8 GEN 2015 - A rischio i piccoli sotto l'anno di età, nonostante le temperature ancora miti

A cura del dott. Andrea Campana

La bronchiolite è un'infezione virale acuta del sistema respiratorio. Si tratta di una patologia molto frequente nei mesi invernali e si riscontra in genere nei bambini al di sotto dell’anno di vita (è, in un certo senso, “irripetibile” in epoche successive).

Provocata nella maggior parte dei casi dal virus respiratorio sinciziale (VRS), la bronchiolite si presenta col quadro clinico di un broncospasmo, simile all’asma. Il bambino presenta difficoltà a respirare, a parlare, a piangere, a mangiare.

È questo il campanello d’allarme che deve allertare genitori e pediatri di famiglia. Se il bimbo ha l’affannotossisce, respira rumorosamente (“col fischio”, come si è soliti dire), e presenta anche difficoltà ad alimentarsi e non riesce a piangere come fa solitamente, per la difficoltà respiratoria, è necessario portarlo in ospedale.

Il trattamento è molto simile a quello per la cura dell’asma. La differenza è che, come hanno dimostrato numerosi studi in proposito, la terapia a base di cortisone ha scarsa utilità*.

Quello che serve, invece, è una tempestiva assistenza per quelle che sono le problematiche associate.

Innanzitutto la disidratazione (legata al fatto che la respirazione accelerata favorisce la perdita di liquidi) che rappresenta uno dei sintomi più diffusi non solo della bronchiolite, ma della maggior parte delle infezioni virali.

A questa si aggiunge la riduzione della saturazione di ossigeno (il bimbo ha “fame d’aria”) per la quale in ospedale è possibile effettuare una supplementazione di ossigeno attraverso terapia con alti flussi, che permette di risolvere le bronchioliti anche in tempi brevi (2-3 giorni). Nei casi più gravi si arriva alla ventilazione artificiale.

Quando la bronchiolite interessa bambini con problematiche croniche aggiuntive (e il Bambino Gesù tratta molti casi complessi) la situazione si complica. Nel caso di bimbi ex- prematuri o già compromessi a livello respiratorio, per esempio con una bronco-displasia pregressa, è strettamente necessario il ricovero immediato.

*Una terapia eziologica – ovvero che curi direttamente le cause– è maggiormente possibile per patologie batteriche. Nel caso per esempio di una polmonite batterica, con una terapia antibiotica mirata è possibile dimettere un bambino nel giro di 24-48 ore, continuando poi la terapia a casa. Tutto ciò che invece è indotto da infezioni virali non può in genere essere curato con terapia eziologica. Bisogna quindi cercare di intercettare, prevenire e curare i sintomi.

Parole chiave: Andrea Campana, Bronchiolite, bronco-pneumatologia, Febbre, Pediatria Multispecialistica, Terapia intensiva, vie respiratorie