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Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
Il Bambino Gesù è centro di riferimento per le patologie del tratto laringo-tracheale in bambini da 0 a 3 anni
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nella foto: Il Bambino Gesù è centro di riferimento per le patologie del tratto laringo-tracheale in bambini da 0 a 3 anni
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Endoscopia Pediatrica: il Bambino Gesù centro di eccellenza

5 MAR 2015 - L'unità di Chirurgia delle Vie aeree è specializzata nella cura dei bambini da zero e due anni con disturbi respiratori del tratto laringo-tracheale

L'Unità di Chirurgia delle vie aree del Bambino Gesù di Palidoro è formata da un team di specialisti che assiste e cura i pazienti affetti da patologie che interessano le vie respiratorie avvalendosi di tecniche chirurgiche mini-invasive per la prevenzione di complicazioni e per il recupero in tempi stretti della salute.

«La maggior parte dei nostri pazienti - spiega il Responsabile dell'Unità, Sergio Bottero - si trova in una fascia d’età tra zero e due anni. La chirurgia endoscopica permette di avere un approccio meno invasivo evitando di raggiungere la laringe e la trachea attraverso il collo, come si è costretti a fare ad esempio in casi particolarmente severi di stenosi».

Secondo le statistiche annuali, nel reparto vengono effettuate circa 800 endoscopie delle vie aeree con 20-25 interventi di chirurgia ricostruttiva laringo-tracheale e oltre 40 tracheotomie. Per operare in endoscopia è possibile utilizzare una particolare strumentazione, sottili tubicini che possono essere rigidi (tracheoscopi e broncoscopi) o flessibili (videoendoscopi e fibrobroncoscopi).

«L’endoscopia delle vie aeree in età pediatrica – continua Bottero - è una chirurgia specialistica che differisce da quella degli adulti e che necessita di un training specifico. Solo pochissimi centri in Italia o nel mondo sono in grado di offrire questo grado di preparazione».

Le patologie trattate sono sia di natura congenita sia acquisita, e possono essere di tipologia semplice, come nel caso della laringomalacia, cui si deve una scarsa rigidità dell’impalcatura della laringe, o di natura più complessa, come quando si è in presenza di stenosi, ossia il restringimento del tratto laringo-tracheale. «In alcuni casi possono anche presentarsi casi di paralisi delle corde vocali o formazioni tumorali benigne che ostruiscono lo spazio di laringe o trachea» aggiunge Bottero.

Molti dei pazienti provengono dalle terapie intensive, in quanto il periodo prolungato di intubazione può provocare un danno cicatriziale che è causa della chiusura del lume laringo-tracheale. «Intervenire chirurgicamente significa operare, nei casi estremi, su una laringe non più larga di 6-8 millimetri e una trachea di massimo 8-10 millimetri. Non esiste margine per l’improvvisazione ed è opportuno attenersi rigidamente ai protocolli fissati per preservare la salute del bambino» conclude Bottero. 

Parole chiave: Chirurgia, Endoscopia, Laringe, Otorinolaringoiatria, Sergio Bottero, Trachea, vie respiratorie