Menu
Il Web Magazine dell'Ospedale Pediatrico
Bambino Gesù di Palidoro e S. Marinella
guarda il video Il dott. Enrico Castelli, Resp. della Neuroriabilitazione del Bambino Gesù di Palidoro e Coordinatore Nazionale per la SIMFER
Condividi Condividi
nel video: Il dott. Enrico Castelli, Resp. della Neuroriabilitazione del Bambino Gesù di Palidoro e Coordinatore Nazionale per la SIMFER
Assistenza e Cura

Paralisi Cerebrale Infantile: le nuove Raccomandazioni nazionali

6 MAG 2014 - Saranno pubblicate a breve le nuove "Raccomandazioni per la riabilitazione dei bambini affetti da PCI". Il documento "made in Italy" servirà per la realizzazione di linee guida mondiali

La PCI  - ovvero la Paralisi Cerebrale Infantile - è la principale patologia neurologica dell’infanzia. Colpisce circa un bambino ogni 500 nati vivi  ed è la patologia di cui si occupa maggiormente l’Unità di Neuroriabilitazione del Bambino Gesù di Palidoro.  Anche se tutti servizi di riabilitazione che si occupano di bambini con danno neurologico, in un modo o in un altro hanno a che fare  con la PCI, ancora non esistono a livello internazionale delle apposite linee guida.

Esiste però in Italia un documento realizzato congiuntamente  - su mandato del Ministero della Salute - dalla Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa (la SIMFER) e dalla Società Italiana di Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (la SINPIA).

La prima versione di queste “Raccomandazioni” risale al 2001/2002, aggiornata una prima volta nel 2005/2006 e poi ancora nel 2011. Proprio in quell’anno il dott. Enrico Castelli è stato eletto Coordinatore Nazionale per la SIMFER, con l’incarico di coordinare un gruppo specialisti all’interno della Commissione inter-societaria per la realizzazione di un nuovo aggiornamento. Il documento ora è pronto e sarà pubblicato a breve.

Dott. Castelli, cosa cambia in questo nuovo aggiornamento?

«Ciò che abbiamo realizzato è molto più di un semplice aggiornamento. È il risultato di circa 2 anni di lavoro da parte del gruppo degli specialisti della SIMFER, coordinati da me, e del gruppo della SINPIA,  coordinati dalla dott.sa Elisa Fazzi.  Si tratta innanzitutto di un documento più ampio, che porta le raccomandazioni da 37 a 49. Vi sono contenute non solo indicazioni pratiche sulla gestione del paziente con PCI,  ma anche riferimenti di supporto decisionale nell’ambito della diagnosi differenziale, e una classificazione approfondita delle varie forme di PCI. Abbiamo tenuto conto di tutta la letteratura scientifica sull’argomento  e abbiamo effettuato anche un notevole lavoro di adattamento dell’ICF-CY*, introdotto nel 2007 ma che non c’era nella precedente versione».

Perché è così importante questo documento?

«Innanzitutto perché fornisce al Ministero della Salute un riferimento per aggiornare i servizi di riabilitazione sul territorio dedicati alla gestione di questa patologia così frequente. Ma anche perché non esiste ancora nulla di analogo a livello internazionale. Per questo, quando all’inizio di luglio - in occasione del Congresso dell’European Accademy of Childhood Disability – si incontreranno specialisti provenienti da tutto il mondo,  questo documento italiano rappresenterà un riferimento fondamentale per la costituzione di quelle che saranno delle vere e proprie linee guida internazionali».

 

*L’ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute) è il nuovo strumento elaborato dall’Organizzazione Mondiale della Sanità per descrivere e misurare la salute e la disabilità della popolazione.

Parole chiave: Disabilità, Enrico Castelli, Linee guida, Ministero della Sanità, Neuroriabilitazione, Paralisi Cerebrale infantile, Territorio
Collegamenti esterni: Società Italiana di Medicina Fisica e Riabilitativa , Società Italiana di Neuropsichiatria dell'Infanzia e dell'Adolescenza , Ministero della Salute , Congresso European Accademy of Childhood Disability 2014